(AGENPARL) - Roma, 18 Febbraio 2021 - CATANZARO Le indagini, avviate nel 2020 dai finanzieri, consentivano di accertare che i dirigenti avevano inizialmente sottoscritto, con il Commissario Straordinario pro tempore del Corap, accordi contrattuali in forza dei quali il livello di retribuzione loro spettante era stato correttamente parametrato al trattamento economico previsto dal Contratto collettivo nazionale di riferimento valevole per quel settore. Nella sostanza, invece, accadeva che, dopo soli 10 mesi dalla sottoscrizione dell’accordo iniziale, venissero comunque illegittimamente riconosciuti, secondo l’accusa, agli stessi tre dirigenti, ulteriori assegni ad personam, per un totale prossimo ai 170mila euro, incassati dai beneficiari negli anni 2018-2019. (News&Com)