(AGENPARL) - Roma, 2 Febbraio 2021 - CATANZARO “Però – rimarca il deputato – questo non è sufficiente, perché alla sanità calabrese servono più risorse e occorrono capacità gestionale, meritocrazia, progetti di assistenza integrata ospedale-territorio. Noto che di recente sono nate associazioni che considerano un successo l’utilizzo di vecchi strumenti diagnostici. In altri termini, ci manca il pane ma ci accontentiamo del goccio di amaro”. “Mi auguro – prosegue il parlamentare – che passata la crisi di governo si possa discutere delle cause strutturali che pongono il Servizio sanitario della Calabria al fondo della classifica. Soprattutto, chiedo che su quelle si intervenga con decisione, che si diano risposte definitive, le stesse che in grande solitudine domando dal 2018”. “Diversamente – conclude Sapia – non risolveremo il problema dei viaggi della speranza, alimentati dal mercato della sanità che si fa sulla pelle dei nostri malati, e in Calabria non avremo strutture pubbliche in grado di tutelare il diritto alla salute attraverso la prevenzione, l’assistenza territoriale, la diagnostica e la specialistica”. (News&Com)
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