(AGENPARL) Roma 2 gennaio – “Dopo le incivili, pericolose aggressioni subite nei giorni scorsi da equipaggi del 118 di Napoli, mentre erano impegnati in interventi di soccorso, a Sassari ignoti compiono l’ennesimo atto vandalico a danno di una ambulanza, sempre del 118, data alle fiamme, completamente distrutta.

Ancora un atto violento e assurdo contro il Sistema 118.

I segnali, lanciati da più direzioni, e con diverse ottiche prospettiche, sono evidenti e convergono su un unico punto: il Sistema 118 va sviluppato e potenziato a livello legislativo nazionale. Gli atti vandalici impongono di ripartire, in modo bilanciato, da due priorità essenziali. La prima consiste nel varare una nuova linea comunicativa istituzionale che spieghi alla società civile – responsabilizzando maggiormente gli utenti – l’importanza, assoluta ed insostituibile, del 118 riguardo al suo ruolo unico ed inderogabile di “Sistema salvavita”, finalizzato a contrastare su tutto il territorio nazionale, nel modo più efficace possibile, “la strage” delle morti evitabili, dovuta a malore e/o a trauma. La seconda consiste nella necessità più urgente, ed improcrastinabile, di far uscire il 118 nazionale dal baratro opprimente di irrazionale, sistematica dimenticanza istituzionale, che può ben concepirsi quale atto vandalico similare, se non peggiore, compiuto dalla politica contro l’interesse supremo di tutela tempo dipendente della vita della cittadinanza nazionale, baratro in cui è stato letteralmente abbandonato e sostanzialmente smantellato negli ultimi 15 anni, da qualunque governo, di qualunque colore.

Va chiarito, va spiegato, va compreso che un mezzo di Soccorso del Sistema 118 e’ uno “strumento” prezioso al servizio della comunita’, al servizio reale di tutti.

È quindi impensabile ritenere che possa avere un qualsiasi senso esprimere un qualsivoglia messaggio, sia pure di protesta, o anche di cieca esplosione di rabbia distruggendo una ambulanza che compie la sua “fatica” quotidiana, insieme agli operatori, semplicemente salvando vite. Il 118 nazionale ha bisogno – urgentissimo – di cambiare pagina, di essere sostenuto dalle istituzioni, di essere messo nelle migliori condizioni per poter adempiere, in un contesto clinico di doverosa eccellenza, la sua alta mission istituzionale, obiettivo che deve comprendere necessariamente “mettere in sicurezza” tutto il Sistema, a partire dai cittadini sino a tutti gli operatori. Invoco, ancora una volta, e con grande fiducia, l’intervento più urgente e risolutore del Governo, ed in particolare del Ministro della Salute Roberto Speranza, perché questa svolta irrinunciabile arrivi, perché il “118 Italia” sia riconosciuto, nei fatti e non solo a parole, quale baluardo insostituibile della tutela tempo dipendente della vita di tutti che più a nessuno venga in mente di offendere e di ledere.”

Così in una nota alla stampa il Presidente Nazionale SIS 118 Mario Balzanelli