(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2021 - (AGENPARL) – Roma 07 Aprile 2021 – “A Roma non si muore di fame ma si muore di freddo, la casa è il problema più impellente, della capitale d’Italia, insieme a quello del lavoro: una città dove avere figli significa essere a rischio povertà. I nuovi poveri sono italiani, si parla di interi nuclei familiari, spesso donne sole con figli. I primi a cadere sono state le partite Iva e tutti quelli che sopravvivevano grazie a un lavoro precario o in nero, una forma di mantenimento che non dà diritto ad alcuna forma di assistenza da parte dello Stato. Persone che vivevano facendo i salti mortali e che sono caduti letteralmente in povertà perché non hanno più soldi per pagare l’affitto, le bollette e per mangiare”.
“Subito dopo la richiesta di cibo c’è quella di ascolto per alcuni problemi che vanno oltre la contingenza del momento. Perché a Roma non si muore di fame, ma di freddo. Perché il vero problema è la casa, e senza un lavoro retribuito non si può pagare un affitto o un mutuo. Come motteggiano i romani, alla fine un piatto di pasta “si rimedia” ma un tetto è la condizione primaria di sopravvivenza”.
Sono le parole di Monsignor Gianpiero Palmieri, Vice Gerente della Diocesi di Roma, ospite insieme a Mario Baccini, Presidente Ente Nazionale per il Microcredito del webinar organizzato dal manager Giancarlo Cremonesi e dall’Associazione Il Timone per l’Italia.
Tema dell’incontro “Le nuove povertà che cambiano Roma”. Crisi economica, emergenza sociale, solitudini affettive: le nuove povertà esplose con la pandemia stanno cambiando i volto di Roma.
Giancarlo Cremonesi, Presidente dell’Associazione Il Timone ha commentato: “La politica deve ricominciare a pensare come creare posti di lavoro e non solo a come tamponare la falla. Va bene aiutare chi è in difficoltà, ma se non si tornano a creare i presupposti di una dignità dell’essere umano che deve avere un lavoro del quale campare, la situazione rischia di protrarsi per un tempo indefinito. La Chiesa Cattolica sta di fatto sostituendo l’intervento dello Stato nell’immediato con il suo intervento nei territori.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche del ruolo dei cattolici in politica, in vista del prossimo appuntamento elettorale per Roma. Su questo punto è intervenuto con forza Mario Baccini, Presidente dell’Ente per il Microcredito e Presidente della Fondazione Foedus. “Il ruolo dei cattolici per il superamento della crisi a Roma è sotto gli occhi di tutti, nelle parrocchie così come in decine di altri luoghi di ascolto – ha detto – prestano servizio, ma politicamente stanno scomparendo. Nell’impossibilità di contare su un solo partito politico che li rappresenti, a mio avviso, si sono dispersi e oggi non c’è più uno spazio politico per i cattolici. E questo dovrebbe suscitare una autocritica seria. Purtroppo il loro ruolo si è “annacquato” anche per la scomparsa del ceto medio che li rappresentava, in parte spazzata via dalla crisi e in parte assorbita dai ceti medio alti“.
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