L’Ucraina potrebbe indire nuove elezioni presidenziali nella primavera del 2026, accompagnandole a un referendum su un eventuale accordo di pace, nel tentativo di rafforzare la legittimità politica interna ed esterna del presidente Volodymyr Zelensky. È quanto riporta il Financial Times, citando funzionari ucraini ed europei coinvolti nella pianificazione. Secondo il quotidiano britannico, Washington avrebbe sollecitato Kiev a rinnovare il mandato presidenziale attraverso elezioni nazionali – rinviate a causa della guerra e della legge marziale – come condizione per attivare garanzie di sicurezza a lungo termine. L’ipotesi sarebbe quella di votare prima della metà di maggio, con un possibile annuncio ufficiale…
Autore: Luigi Camilloni
Alta tensione a Tirana durante le proteste antigovernative che hanno visto migliaia di persone radunarsi davanti all’ufficio del primo ministro albanese Edi Rama. Nel corso della manifestazione, convocata dal principale partito di opposizione, il Partito Democratico (PD), ignoti hanno lanciato una molotov contro l’edificio governativo, mentre altri manifestanti hanno utilizzato fuochi d’artificio, fumogeni e oggetti contundenti. La protesta è stata organizzata per denunciare presunti casi di corruzione all’interno dell’esecutivo e per chiedere le dimissioni del premier. I dimostranti hanno rivolto le loro richieste anche alla vice primo ministro e ministra delle Infrastrutture e dell’Energia, Belinda Balluku, sospesa lo scorso 19…
Il direttore delle comunicazioni recentemente nominato dal primo ministro britannico Sir Keir Starmer si è dimesso lunedì, a poche ore dall’addio del capo di gabinetto, mentre il governo è travolto dalle conseguenze politiche legate allo scandalo Jeffrey Epstein. Tim Allan, figura di lungo corso dell’era laburista di Tony Blair e arrivato a Downing Street lo scorso settembre per rafforzare una squadra già in difficoltà, ha annunciato le sue dimissioni con una breve dichiarazione pubblicata dal Times di Londra: “Ho deciso di dimettermi per consentire la creazione di una nuova squadra a Number 10. Auguro al Primo Ministro e alla sua…
Le bandiere nazionali di Russia e Bielorussia, comprese le loro versioni storiche e qualsiasi simbolo nazionale riconducibile a questi Paesi, saranno vietate in tutte le sedi ufficiali dei Giochi Olimpici Invernali del 2026 in Italia. Lo rivela un documento ottenuto dall’agenzia TASS, che dettaglia le regole di accesso e gli oggetti proibiti durante l’evento olimpico. Il divieto si applicherà non solo ai luoghi di gara, ma anche al Centro stampa principale, ai villaggi olimpici e paralimpici e a tutte le aree ufficiali collegate ai Giochi. La misura è coerente con la decisione del Comitato Olimpico Internazionale di consentire agli atleti…
L’imprenditore statunitense Elon Musk ha suscitato discussioni accese dopo aver concordato con un post su X secondo cui negli Stati Uniti sarebbe già in corso una nuova guerra civile. La sua risposta è arrivata commentando un articolo del blog ZeroHedge intitolato “È ora di accettare che la guerra civile 2.0 è già iniziata”, al quale Musk ha reagito con un semplice “Sembra proprio di sì” su X. La conversazione pubblica giunge in un momento di forte tensione nel Paese, in particolare a Minneapolis, Minnesota, dove alla fine di gennaio si è verificata un’altra ondata di proteste innescata da un nuovo…
Documenti recentemente resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti riportano alla luce una corrispondenza tra Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX, e il finanziere Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali e morto in carcere nel 2019. Le email, risalenti al periodo tra il 2012 e il 2013, mostrano scambi in cui si discute della possibilità che Musk visitasse l’isola privata di Epstein nei Caraibi, luogo diventato simbolo delle attività criminali del finanziere. Secondo quanto riportato dalla CNBC, la pubblicazione fa parte di un’enorme mole di materiale — milioni di pagine, oltre a migliaia di video e centinaia…
Il documentario “Melania” ha fatto registrare un risultato sorprendente al botteghino statunitense, incassando circa 7 milioni di dollari nel solo weekend di apertura. Un dato che rappresenta il miglior esordio per un documentario negli ultimi dieci anni e che, secondo diverse analisi, mette nettamente in ombra le performance cinematografiche di due film legati all’ex presidente Barack Obama. Il confronto più immediato è con “The Final Year” (2018), documentario incentrato sull’ultimo anno di politica estera dell’amministrazione Obama. Nonostante il forte sostegno della critica — con un punteggio dell’83% su Rotten Tomatoes basato su oltre 100 recensioni — il film ebbe una…
Secondo quanto riportato dal quotidiano Al Watan, lunedì 2 febbraio inizierà il dispiegamento delle forze di sicurezza interne siriane nel governatorato nord-orientale di al-Hasakah, a maggioranza curda. L’operazione avverrà in base a un accordo tra il governo siriano e la coalizione curda delle Forze Democratiche Siriane (SDF), e prevede l’installazione di strutture centrali di polizia nelle zone centrali delle città di Hasakah e Qamishli. I giacimenti petroliferi di Rumeilan e al-Sweida, l’aeroporto di Qamishli e tutti i valichi di frontiera passeranno sotto il controllo diretto del governo siriano. Per quanto riguarda la città di Ain al-Arab (Kobane), situata sulla riva…
Il Cremlino ha espresso preoccupazione per le recenti dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha ribadito l’intenzione di “non arrendersi senza combattere” né nel Donbass né presso la centrale nucleare di Zaporozhye (ZNPP). Secondo Mosca, tali affermazioni sollevano interrogativi su possibili piani militari di Kiev, inclusa l’ipotesi di un attacco alla centrale. A dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante un briefing con la stampa. “Certo, abbiamo visto queste dichiarazioni”, ha affermato Peskov, sottolineando che la centrale nucleare di Zaporozhye si trova sotto il controllo russo già da diversi anni. Il portavoce ha quindi posto una…
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando una serie di opzioni militari contro l’Iran, comprese operazioni delle forze speciali e raid mirati contro infrastrutture strategiche, pur mantenendo aperta la porta a una soluzione diplomatica. A riferirlo è il New York Times, che cita funzionari statunitensi a conoscenza delle discussioni in corso all’interno dell’amministrazione. Secondo il quotidiano americano, al presidente sarebbe stata recentemente presentata dal Pentagono una lista ampliata di possibili scenari militari. Tra questi figurano incursioni di truppe statunitensi e un’intensificazione degli attacchi contro strutture nucleari e missilistiche iraniane. Uno degli scenari più rischiosi presi in considerazione sarebbe…