La National Oil Corporation (NOC) e la Sonatrach Petroleum Exploration and Production Corporation Libya Branch (SIPEX), operatore dell’Area Contrattuale 95/96 nel Bacino di Ghadames, annunciano una nuova scoperta di gas e petrolio derivante dalla perforazione del pozzo esplorativo A1-69/02, situato a 70 km dal giacimento di Wafa.Il pozzo è stato completato fino a una profondità finale di 8.440 piedi, raggiungendo tassi di produzione di 13 milioni di piedi cubi di gas e 327 barili di condensato al giorno dalle formazioni di Awainat Wanin e Awain Kaza.Questo è il sesto pozzo perforato da Sonatrach su un totale di otto pozzi previsti…
Autore: Floriana Cutini
La National Oil Corporation (NOC) ed Eni North Africa, operatore dell’Area Contrattuale 4/16, hanno completato con successo la perforazione del pozzo esplorativo (J1-4/16), che ha portato alla scoperta di un nuovo giacimento di gas nell’area offshore della Libia occidentale, a circa 95 chilometri dalla costa libica.La perforazione è stata completata fino a una profondità finale di 10.458 piedi e i test sul giacimento di Metlawi hanno mostrato portate distribuite su due test: il primo a 14 milioni di piedi cubi (MMcf/mm³) (in una valvola di strozzatura da 32/64 pollici) e il secondo a 24 MMcf/mm³ (in una valvola di strozzatura…
La Corporation e la filiale libica di Repsol (REMSA) annunciano una nuova scoperta di petrolio nell’ambito dei contratti con la National Oil Corporation, a seguito della perforazione del pozzo esplorativo J1-130/4 nell’area contrattuale 130/131 nel bacino di Murzuq (800 km a sud della capitale Tripoli) a una profondità finale di 4.325 piedi, con una produzione di 763 barili di petrolio al giorno dalla formazione Mummiyat. Questo pozzo rappresenta il quinto degli otto obblighi contrattuali della società ai sensi dell’Accordo di condivisione dell’esplorazione e della produzione (EPSA) concluso tra la National Oil Corporation e la società nel 2008.
“Sono circa 1,2 milioni gli sfollati in Libano e la situazione potrebbe precipitare nelle prossime ore se gli attacchi non si fermeranno. Le speranze della popolazione, che attendeva con ansia il cessate il fuoco, si sono infrante davanti a questa nuova ondata di violenza che ha colpito, in molti casi, quartieri affollati. Sono centinaia i morti e i feriti, tra cui donne, bambini e operatori sanitari. Alcuni di loro risultano ancora dispersi o intrappolati sotto le macerie. La situazione è drammatica”. Queste le parole del Presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, a seguito degli ultimi accadimenti in Libano. “Assistiamo…
Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha riconosciuto che alcuni Paesi membri dell’Alleanza non hanno soddisfatto le aspettative durante la recente crisi militare con l’Iran, pur sottolineando che la maggioranza degli Stati europei ha rispettato i propri impegni. Intervistato nel programma “The Lead” della CNN, Rutte ha risposto a una domanda diretta del giornalista Jake Tapper, ammettendo che all’interno della NATO si sono registrate differenze significative nei livelli di contributo. “Alcuni sì”, ha dichiarato riferendosi ai Paesi che non hanno superato la prova, aggiungendo però che “la grande maggioranza dei Paesi europei ha mantenuto le promesse fatte”. Rutte ha…
Secondo diverse fonti internazionali, l’Ucraina avrebbe stabilito una presenza militare operativa in Libia, aprendo un potenziale nuovo fronte nel conflitto con la Russia e spostando parte della competizione strategica nel Mediterraneo. Attacchi nel Mediterraneo e il caso Arctic Metagaz Al centro delle accuse c’è l’attacco del 3 marzo contro la nave Arctic Metagaz, una metaniera russa appartenente alla cosiddetta “flotta ombra” utilizzata per aggirare le sanzioni internazionali. L’imbarcazione, carica di circa 60.000 tonnellate di GNL e diretta dall’Artico verso l’Egitto, è stata colpita da un drone nel Mediterraneo, riportando gravi danni allo scafo. L’equipaggio è stato evacuato, mentre la nave…
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che i negoziati con l’Iran si svolgeranno a porte chiuse, sottolineando che esiste già una base chiara di punti considerati accettabili da Washington. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, Trump ha spiegato che le discussioni si concentreranno su un unico insieme di elementi ritenuti fondamentali per un possibile accordo. “Esiste un solo gruppo di ‘punti’ significativi che sono accettabili per gli Stati Uniti, e ne discuteremo a porte chiuse durante questi negoziati”, ha scritto il presidente, precisando che tali punti costituiscono la base su cui è stato raggiunto il…
La Casa Bianca ha annunciato che l’Iran ha presentato una nuova proposta negoziale agli Stati Uniti, ritenuta ora una base concreta per avviare i colloqui su un possibile accordo. A comunicarlo è stata la portavoce Karoline Leavitt durante una conferenza stampa, sottolineando un cambiamento significativo nella posizione di Teheran. Secondo Leavitt, una precedente proposta iraniana in dieci punti era stata giudicata “poco seria e inaccettabile” dall’amministrazione guidata dal presidente Donald Trump, tanto da essere completamente respinta. “È stata letteralmente gettata nella spazzatura”, ha dichiarato, smentendo alcune ricostruzioni mediatiche che la consideravano una base negoziale valida. La nuova proposta, invece, sarebbe…
L’Iran ha subordinato la propria partecipazione ai colloqui con gli Stati Uniti a un cessate il fuoco in Libano, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal citando fonti informate. Teheran avrebbe comunicato ai mediatori regionali che prenderà parte ai negoziati previsti a Islamabad solo se verrà estesa la tregua anche al fronte libanese. In caso contrario, l’Iran potrebbe riconsiderare la propria decisione di riaprire lo Stretto di Hormuz, nodo cruciale per il commercio energetico globale. Secondo le stesse fonti, la leadership iraniana avrebbe inoltre avvertito che continuerà a colpire obiettivi nella regione, incluso Israele, qualora proseguissero le operazioni militari israeliane…
L’Unione Europea continua a rappresentare uno dei principali mercati di destinazione per i prodotti ittici russi, nonostante le tensioni geopolitiche e le restrizioni commerciali degli ultimi anni. A dichiararlo è stato Ilya Shestakov, capo dell’Agenzia federale per la pesca della Russia, durante un’intervista televisiva. Secondo Shestakov, il principale partner commerciale resta la Cina, seguita dai Paesi della regione Asia-Pacifico, ma anche l’Europa mantiene un ruolo significativo. “I nostri principali importatori sono la Cina e i Paesi dell’Asia-Pacifico. Ma anche l’Unione Europea occupa una posizione di rilievo”, ha affermato il dirigente russo. I dati confermano l’importanza del settore: nel 2025, le…