La vicenda relativa alla nuova regolazione dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) ha assunto, nelle ultime settimane, un rilievo significativo per il sistema ferroviario dell’Umbria, poiché introduce elementi che incidono direttamente sulla programmazione regionale, sugli investimenti già effettuati e sulla qualità dei collegamenti con Roma. La proposta di delibera ART 49/2026, attualmente in consultazione, ridefinisce infatti i criteri di accesso e priorità alle linee veloci, introducendo una soglia minima di 250 km/h per i convogli che intendono operare sulla Direttissima Roma–Firenze. Tale parametro, apparentemente tecnico, produce effetti sostanziali sui servizi regionali umbri, i cui nuovi treni – progettati e acquistati…
Autore: Floriana Cutini
Uscire dal mondo degli “invisibili” e squarciare il velo di silenzio che circondale malattie ambientali. È questo il cuore della drammatica testimonianzarilasciata da Cristina ai microfoni di Excalibur. Cristina, che oggi collaboraattivamente per coordinare i rapporti con le associazioni e i pazienti, è affettada Elettrosensibilità (EHS) e Sensibilità Chimica Multipla (MCS), patologieche descrive come “le malattie del secolo”, ma che restano quasi del tuttoignorate dal Sistema Sanitario Nazionale.La sua storia inizia nel 2013, mentre lavorava in una comunità per disabili. Leprime avvisaglie si sono manifestate davanti a un computer, con violenti maldi testa e capogiri. In seguito, la comparsa della…
Eventi di oggi e lavori/notizie di ieri nel settore agricolo La giornata del 13 giugno 2026 si apre con un panorama agricolo caratterizzato soprattutto da eventi territoriali, iniziative enogastronomiche e appuntamenti culturali che coinvolgono l’Umbria e altre regioni italiane. Non risultano, nelle fonti consultate, sedute parlamentari o atti istituzionali specificamente riferiti alla data odierna, poiché il calendario dei lavori parlamentari si è chiuso ieri, 12 giugno, con le ultime attività delle Commissioni. In Umbria, oggi prende il via “Fior di Cacio 2026”, la storica manifestazione dedicata ai formaggi e alla tradizione pastorale della Valnerina, ospitata nel borgo di Vallo di…
Nel 2026 la Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti decide di tornare nella Terra dei Fuochi, non per un atto simbolico, ma per riaprire un dossier che da trent’anni racconta la parte più oscura del rapporto tra criminalità, istituzioni e territorio. La decisione matura dopo settimane di riunioni interne, audizioni tecniche e acquisizioni documentali: i commissari si rendono conto che il quadro attuale non è più quello fotografato dalle prime inchieste degli anni Novanta, né quello che aveva portato all’adozione del decreto-legge 136 del 2013, la norma che per la prima volta aveva riconosciuto giuridicamente l’esistenza della “Terra dei…
La Terra dei Fuochi non è solo un luogo: è una ferita aperta nel cuore della Campania, un territorio che da oltre trent’anni convive con roghi, sversamenti, discariche abusive e un sistema criminale che ha trasformato la gestione dei rifiuti in un affare miliardario. È un’area che si estende tra le province di Napoli e Caserta, dove la campagna, un tempo fertile, è stata progressivamente avvelenata da tonnellate di scarti industriali provenienti da mezza Italia e da parte dell’Europa. La storia comincia tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, quando i clan camorristici — in particolare il…
Commissione Rifiuti (11 giugno 2026) La Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha avviato ieri i lavori con una breve seduta plenaria presieduta da Jacopo Morrone. Confermata la pubblicità tramite circuito audiovisivo interno, la Commissione ha annunciato la predisposizione della nuova relazione sulla Terra dei Fuochi, dedicata all’evoluzione delle rotte criminali dei rifiuti e alle criticità emergenti della matrice acqua. Il testo, firmato dai relatori Gerolamo Cangiano e Carmela Auriemma, sarà trasmesso ai commissari per osservazioni: modifiche e integrazioni potranno essere presentate entro il 17 giugno. Sul fronte operativo, l’Ufficio di Presidenza ha programmato due missioni ispettive: la prima…
La dichiarazione della CIA Agricoltori Italiani, che da Bari ha chiesto una sospensione di sei mesi delle importazioni di grano duro extracomunitario, arriva in un momento in cui il mercato cerealicolo italiano mostra segnali evidenti di squilibrio. L’organizzazione denuncia costi medi di produzione ormai stabilizzati attorno ai 1.170 euro a tonnellata, un livello che non trova corrispondenza nelle attuali quotazioni di mercato e che mette a rischio la sostenibilità economica di migliaia di aziende agricole, in particolare nel Mezzogiorno. La richiesta di uno stop temporaneo alle importazioni extra-UE non è solo un gesto politico: è il tentativo di arginare una…
Il Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura 2026 (PGRA 2026), approvato con decreto del MASAF del 22 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 gennaio 2026, definisce l’intero impianto normativo e operativo per la gestione del rischio nella campagna agricola 2026. Il documento stabilisce le condizioni per accedere agli aiuti pubblici destinati alle polizze assicurative agevolate, ai fondi di mutualità e al funzionamento del Fondo AgriCat, integrando le disposizioni della PAC 2023–2027. Il Piano conferma la centralità delle polizze assicurative agevolate, che restano lo strumento principale per la copertura dei rischi climatici e produttivi. Sono ammesse polizze…
Negli ultimi cinque anni la Puglia ha vissuto una trasformazione profonda e dolorosa, segnata dall’avanzata della Xylella fastidiosa, dalla distruzione di milioni di ulivi secolari e da un progressivo indebolimento della filiera olivicola. La malattia, introdotta nel Salento e diffusasi verso nord, ha compromesso un patrimonio agricolo e paesaggistico unico, alterando l’economia rurale e generando un crollo del valore fondiario in vaste aree della regione. Parallelamente, il mercato dell’olio extravergine d’oliva ha subito un aumento delle importazioni, un calo dei prezzi e un incremento delle frodi, documentate dalle operazioni dell’ICQRF, che hanno evidenziato un sistema vulnerabile e spesso manipolato attraverso…
Negli ultimi cinque anni il settore dell’olio extravergine d’oliva italiano ha attraversato una trasformazione che oggi appare come una crisi strutturale. L’andamento dei prezzi, la volatilità produttiva, l’aumento dei costi e la crescita delle importazioni hanno progressivamente indebolito la filiera, mentre i controlli ufficiali dell’ICQRF hanno documentato un aumento delle irregolarità che conferma la presenza di frodi e pratiche sleali. Il dimezzamento del prezzo dell’olio italiano nell’ultimo anno non è un episodio isolato, ma l’esito di un processo iniziato nel 2021 e aggravatosi fino al 2026. Nel 2021 il prezzo medio dell’olio extravergine all’origine oscillava tra 4,50 e 5 euro…