Autore: Diego Amicucci

(AGENPARL) – Roma, 27 ott 2021 – Le reazioni politiche al voto di oggi in Senato sul DDL Zan. In aula al Senato la maggioranza formata da Pd, M5s, Leu e Iv non tiene: passa la ‘tagliola’ sul ddl Zan. Gli ordini del giorno sul non passagio all’esame degli articoli, presentati dalla Lega e da FdI, sono stati approvati dall’assemblea che ha votato con voto segreto. Quindi l’esame del provvedimento sul contrasto all’omotransfobia non può andare avanti. I voti favorevoli sono stati 154, i contrari 131 e gli astenuti 2.

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Roma, 27 ott – In aula al Senato la maggioranza formata da Pd, M5s, Leu e Iv non tiene: passa la ‘tagliola’ sul ddl Zan. Gli ordini del giorno sul non passagio all’esame degli articoli, presentati dalla Lega e da FdI, sono stati approvati dall’assemblea che ha votato con voto segreto. Quindi l’esame del provvedimento sul contrasto all’omotransfobia non può andare avanti. I voti favorevoli sono stati 154, i contrari 131 e gli astenuti 2.

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(AGENPARL) – Roma, 27 ott 2021 – Tutti si erano schierati dalla parte dei diritti civili, ma alla fine il Ddl Zan è stato spazzato via, nel segreto dell’urna, al Senato. Vergognoso.Il Ddl Zan doveva diventare legge in pochi giorni, invece sono passati mesi su mesi, scuse su scuse, fino a far saltare il provvedimento.Diciamocelo chiaramente: in Italia ci sono ancora forti discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali. Questa è la verità. In un Paese moderno questo è inaccettabile.

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(AGENPARL) – Roma, 27 ott 2021 “Sconfitta l’arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il Ddl Zan. Ora ripartiamo dalla proposte della Lega: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la libertà di educazione, la teoria gender e i reati di opinione”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

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(AGENPARL) – Roma, 27 ott 2021 – Sono arrivate due richieste di voto a scrutinio segreto, il presidente ritiene ammissibili queste due richieste, a firma Calderoli e La Russa, in base al regolamento e ai precedenti”. Così la presidente del Senato Casellati ha dato il via libera in Aula al voto a scrutinio segreto sulla richiesta di stop all’esame degli articoli del ddl Zan, la cosidetta ‘tagliola’.

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(AGENPARL) – Roma, 26 ott 2021 – Nessun accordo tra le forze politiche sul Ddl Zan al termine di una lunga giornata di riunioni. Dalla Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama è emerso che il rinvio del Ddl al Senato non ci sarà. Resta in piedi la cosiddetta ‘tagliola’ chiesta da Lega e FdI. Si tratta del non passaggio all’esame degli articoli, andando direttamente al voto sul provvedimento. La discussione riprenderà domattina in Aula e poi si passerà al voto sul non passaggio all’esame degli articoli. Incognita sul voto segreto. 

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(AGENPARL) – Roma, 26 ott 2021 – L’incontro non è andato bene ci sono alcune risposte parziali e positive sulla riforma degli ammortizzatori sociali, ci sono 3 mld che per noi non sono sufficienti”. Così il segretario Cgil, Landini, al termine dell’incontro con il governo sulla manovra. “Gli investimenti necessari alla crescita non devono produrre lavoro precario”, aggiunge. “Senza risposte valuteremo la mobilitazione”, Sbarra, Cisl. “Nessuna riforma sulle pensioni, solo 600mln per la proroga di Opzione Donna e Ape sociale”, dice Bombardieri, Uil. 

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(AGENPARL) – Roma, 26 ott 2021 – Il presidente del Consiglio, Draghi, ha lasciato l’incontro con i sindacati sulla manovra convocato nel pomeriggio a Palazzo Chigi per un impegno. Il confronto, durato circa due ore, prosegue ora con i ministri Brunetta, Franco, Orlando, e riprenderà comunque domani per “approfondire alcuni aspetti specifici”. Lo fa sapere Palazzo Chigi. Clima teso, secondo fonti sindacali, in particolare sul nodo pensioni. La manovra approderà in CdM giovedì. 

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(AGENPARL) – Roma, 26 ott 2021 – “Oggi il segretario del PD Enrico Letta si è vantato di aver vinto le elezioni amministrative e si è dilungato a parlare di me e di Fratelli d’Italia. Tanta spavalderia però si scontra con il terrore di sottoporsi al giudizio degli italiani. Sfido Letta, il PD e il resto della sinistra a sfidare Fratelli d’Italia nelle urne, andando al voto subito dopo l’elezione del Presidente della Repubblica. Avremmo così modo di confrontare i nostri programmi su lavoro, pensioni, tasse, caro bollette, immigrazione, sicurezza. Ma forse proprio per questo faranno di tutto per rimandare…

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