Prima di lasciare la piazza Giuseppe Conte ha incontrato i segretari dei sindacati che hanno organizzato la manifestazione. A loro ha ribadito “impegno del M5S a sostenere la battaglia operaia su Stellantis”, rilanciando anche il messaggio che aveva detto con forza in audizione di Tavares ovvero che “vogliamo Elkann n Parlamento a rispondere degli impegni presi e poi traditi”.
Autore: Diego Amicucci
Tramite l’ordinanza della Corte di Cassazione (n.12991 del 13/05/2024), è stata confermata la correttezza della decisione del dirigente scolastico di negare a un dipendente la fruizione del permesso. La Gilda intende chiarire che il personale docente e ATA ha diritto a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari, come previsto dal CCNL 2006-2009. Sebbene il lavoratore sia tenuto a specificare il motivo della richiesta, la motivazione non può essere valutata nel merito dal dirigente.L’ordinanza, dunque, non aggiunge nulla a quanto già stabilito nel CCNL, nei pareri e nelle sentenze susseguiti nel tempo. Il permesso negato da parte…
Una volta giunto in Piazza del Popolo, il presidente Giuseppe Conte si è intrattenuto con gli operai che stavano manifestando. “Sono qui per ascoltare, per ascoltare il grido e le necessità di un comparto strategico per il nostro paese”. In piazza, poi, Conte ha incontrato le delegazioni degli operai degli stabilimenti Stellantis di Mirafiori, Atessa e Pomigliano.
“Il Pos è stato dato due ore dopo l’ingresso della ong Open Arms in acque territoriali italiane”. La circostanza è stata “annotata nel diario di bordo”. Lo ribadisce l’avvocato Giulia Bongiorno nel corso della sua arringa per il processo Open Arms che vede imputato Matteo Salvini.
Open Arms ha effettuato il primo intervento con un barcone di immigrati comportandosi come se avesse “un impegno urgentissimo”, riuscendo misteriosamente a trovare la barca ore prima delle segnalazioni ufficiali tanto da rifiutare, nel frattempo, di aiutare un’altra ong come Alan Kurdi. Open Arms aveva fretta.Lo ha rivelato Giulia Bongiorno nella sua arringa nell’Aula del processo a Matteo Salvini.Era il primo agosto, ricostruisce Bongiorno. “Open Arms rifiutò di aiutare Alan Kurdi” al mattino. “Perché non fu aiutata, se Open Arms non aveva immigrati a bordo alle 9,34 e la segnalazione del barcone arriverà soltanto alle 15,30?” si chiede Bongiorno.“L’ho chiesto…
Abbiamo “un video”, girato “alla fine di questa vicenda. Risale al 20 agosto” dice l’avvocato Giulia Bongiorno nella sua arringa nel carcere Pagliarelli di Palermo. A bordo, rivela l’avvocato, c’è una “esplosione di gioia e c’è qualcuno che commenta. Voi cosa vi immaginate? Beh, saranno felici della libertà” visto che nel processo Matteo Salvini è addirittura accusato di sequestro di persona.No, sottolinea Bongiorno, “chi commenta non era felice per questo, sono felici perché “Salvini è caduto”. Il 20 agosto Open è felice non perché si sbarca ma perché è caduto Salvini! Chi fa questo commento? L’odierna parte civile Oscar Camps”.Bongiorno…
“Il mio sarà un intervento molto documentato: dimostrerò che Open Arms ha avuto innumerevoli innumerevoli innumerevoli possibilità di sbarcare i migranti ma ha opposto innumerevoli innumerevoli innumerevoli rifiuti”. Così l’avvocato Giulia Bongiorno ha iniziato la sua arringa nell’aula bunker del Pagliarelli di Palermo, dove difende Matteo Salvini nel processo Open Arms. “Open Arms aveva tantissime soluzioni” per far scendere a terra i migranti, ha aggiunto Bongiorno.
Con la morte di Yahya Sinwar viene meno il principale responsabile del massacro del 7 ottobre 2023.La mia convinzione è che ora si debba iniziare una nuova fase: è tempo che tutti gli ostaggi siano rilasciati, che si proclami un immediato cessate il fuoco e che si avvii la ricostruzione a Gaza. Continueremo a sostenere con determinazione ogni sforzo in questa direzione e per la ripresa di un processo politico serio e credibile, che conduca alla soluzione dei due Stati. Dichiarazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni
“Fratelli d’Italia per l’ennesima volta decide di stroncare un’iniziativa unitaria delle opposizioni. La riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e’ una scelta che molte imprese e alcuni grandi paesi come la Spagna hanno affrontato da tempo per rispondere alle esigenze di migliorare la qualità del lavoro, la conciliazione con la vita ma anche la produttività delle imprese. Solo qui la destra nega questa esigenza, dice di no a una proposta che prevede tre anni di incentivazione alla riduzione dell’orario a parità di salario. E propone un emendamento soppressivo integrale che è un atto di arroganza nei confronti non…
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha convocato un incontro di aggiornamento su Giano Srl, riguardo la situazione dell’azienda di Fabriano (Ancona) facente parte del Gruppo Fedrigoni. L’incontro è stato fissato per lunedì 4 novembre, alle ore 17.00.