(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2022 - (AGENPARL) – ven 24 giugno 2022 Aiuti di Stato: la Commissione approva un regime italiano da 2,8 miliardi di € a sostegno delle imprese dell’Italia meridionale nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia
La misura è tesa a ridurre il livello dei contributi obbligatori dovuti dai datori di lavoro privati attivi nelle regioni meridionali d’Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) che risentono delle conseguenze socioeconomiche dell’attuale crisi geopolitica.
Nell’ambito del regime, l’aiuto assumerà la forma di una riduzione del 30% dei contributi previdenziali dovuti dal beneficiario per il periodo compreso tra il 1º luglio e il 31 dicembre 2022 per i contratti con sede di lavoro nelle regioni ammissibili. La misura sarà accessibile alle imprese di tutte le dimensioni che operano nelle regioni summenzionate e in tutti i settori colpiti dalla crisi attuale e dalle relative sanzioni, ad eccezione dei settori finanziario, agricolo primario e del lavoro domestico.
La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo di crisi. In particolare, l’aiuto i) non supererà i 35 000 € per impresa operante nei settori della pesca e dell’acquacoltura o i 400 000 € per impresa operante in tutti gli altri settori; e ii) sarà concesso entro il 31 dicembre 2022.
La Commissione ha concluso che il regime italiano è necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio al grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo di crisi. Su queste basi la Commissione ha approvato la misura di aiuto in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.
La versione non riservata della decisione sarà consultabile con il numero SA.103289 nel [registro degli aiuti di Stato](https://ec.europa.eu/competition/elojade/isef/index.cfm?clear=1&policy_area_id=3) sul [sito web della DG Concorrenza](https://ec.europa.eu/competition-policy/index_en) della Commissione una volta risolte eventuali questioni di riservatezza.
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