(AGENPARL) - Roma, 6 Novembre 2026 - Shanghai, 6 novembre 2026 – Il commercio agricolo tra Stati Uniti e Cina torna protagonista della scena economica internazionale in occasione della nona edizione della China International Import Expo (CIIE), in programma dal 5 al 10 novembre a Shanghai.
La manifestazione ha richiamato numerose imprese e associazioni statunitensi del settore agroalimentare, interessate a rafforzare la propria presenza nel mercato cinese nonostante le tensioni commerciali tra Washington e Pechino.
Secondo quanto riportato dal quotidiano cinese Global Times, oltre 40 aziende e organizzazioni americane hanno preso parte alle iniziative del settore agricolo, mentre il Padiglione americano per l’alimentazione e l’agricoltura ha ospitato espositori impegnati nella promozione di prodotti come soia, riso, carne, vino, frutta secca e ginseng.
La partecipazione si inserisce in una fase di rinnovato dialogo economico tra le due maggiori economie mondiali, dopo i recenti incontri tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.
La giornata di venerdì è stata caratterizzata dalla firma di accordi commerciali per oltre 650 milioni di dollari, un risultato che evidenzia il potenziale del mercato cinese per gli esportatori agricoli americani.
Il Padiglione americano richiama imprese e associazioni agricole
L’apertura del Padiglione americano per l’alimentazione e l’agricoltura ha rappresentato uno dei momenti più significativi della giornata inaugurale dedicata agli espositori statunitensi.
Lo spazio espositivo ha riunito rappresentanti del settore agricolo, associazioni professionali e aziende impegnate nella produzione e commercializzazione di alimenti e materie prime.
Tra i prodotti presentati figurano vini californiani, frutta secca, prodotti a base di soia, riso, carne bovina, pollame, ginseng del Wisconsin e alimenti innovativi.
La cerimonia di apertura ha assunto anche un carattere culturale, con degustazioni, attività promozionali e iniziative finalizzate a favorire il contatto diretto tra produttori americani e consumatori cinesi.
Presso lo stand dell’US Soybean Export Council, una mascotte a forma di fagiolo di soia ha accolto i visitatori, mentre gli operatori hanno illustrato le caratteristiche dei prodotti e le opportunità di collaborazione commerciale.
L’obiettivo delle aziende è rafforzare i rapporti con importatori, distributori e operatori della grande distribuzione cinese, valorizzando la qualità e la varietà della produzione agricola statunitense.
Accordi per oltre 650 milioni di dollari: protagonisti grano, sorgo e carne bovina
La CIIE ha prodotto risultati commerciali già durante le prime ore di attività.
Secondo le informazioni diffuse dalla Camera di Commercio Americana di Shanghai, sei accordi firmati venerdì hanno raggiunto un valore complessivo superiore a 650 milioni di dollari.
Il contratto più significativo riguarda Hang Tung Resources, società con sede nell’Illinois, che ha concluso tre accordi per la vendita di grano e sorgo statunitensi a operatori cinesi, per un valore complessivo di circa 600 milioni di dollari.
Tra gli acquirenti figurano Xiamen C&D Commodities, Shanghai Shouyu Commercial Management e Xiamen Mingsui Grains & Oils Trading.
L’operazione è stata confermata anche da Reuters, che ha riportato le dichiarazioni di Ian Wang, responsabile del commercio cerealicolo dell’azienda.
Altri accordi annunciati durante la manifestazione riguardano vendite di carne bovina per 51 milioni di dollari da parte di CLB Management, società con sede a New York, e un contratto da 1,5 milioni di dollari sottoscritto dall’azienda Dynamite, specializzata in prodotti per la nutrizione animale.
Gli accordi dimostrano l’interesse commerciale reciproco, anche se il loro effettivo impatto sulle esportazioni dipenderà dai tempi di esecuzione, dalle condizioni contrattuali e dall’evoluzione delle politiche tariffarie.
Eric Zheng: il commercio agricolo può rafforzare i rapporti bilaterali
Il presidente della Camera di Commercio Americana di Shanghai, Eric Zheng, ha sottolineato l’importanza della partecipazione delle imprese statunitensi alla manifestazione.
Secondo Zheng, il numero di operatori presenti e il valore degli accordi conclusi rappresentano segnali della volontà delle aziende americane di continuare a investire nei rapporti con il mercato cinese.
Il dirigente ha evidenziato che la collaborazione economica concreta può contribuire alla stabilizzazione delle relazioni tra Washington e Pechino.
Per le imprese agricole, infatti, la Cina rimane un mercato strategico grazie alla dimensione della domanda interna e alle opportunità offerte dai settori della distribuzione alimentare, della trasformazione industriale e del commercio elettronico.
La CIIE viene considerata dalle organizzazioni imprenditoriali una piattaforma utile per sviluppare relazioni di lungo periodo e superare alcune delle difficoltà generate dalle tensioni diplomatiche.
Soia americana, gli agricoltori puntano sui rapporti con gli acquirenti cinesi
Tra i partecipanti alla manifestazione figura Brady Holst, agricoltore statunitense e vicepresidente dell’Illinois Soybean Association.
Alla sua prima visita in Cina e alla prima partecipazione alla CIIE, Holst ha sottolineato l’importanza dei rapporti personali tra produttori agricoli e acquirenti.
Secondo l’agricoltore americano, la costruzione di relazioni commerciali affidabili richiede tempo, dialogo e conoscenza reciproca.
Holst ha ricordato che numerosi produttori statunitensi hanno dedicato anni allo sviluppo di partnership con imprese cinesi, contribuendo alla creazione di legami economici duraturi.
La soia rappresenta uno dei prodotti agricoli più importanti negli scambi tra i due Paesi, soprattutto per il suo utilizzo nell’alimentazione animale e nell’industria alimentare.
La stabilità delle esportazioni di soia continua quindi a essere un tema centrale nei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Pechino chiede l’attuazione dell’accordo sui tagli tariffari
Parallelamente agli accordi commerciali annunciati a Shanghai, il governo cinese ha ribadito la necessità di procedere all’attuazione degli impegni assunti con Washington.
Giovedì 5 novembre, il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato che il Paese è disponibile ad ampliare gli acquisti di prodotti agricoli statunitensi, a condizione che entrambe le parti procedano con le riduzioni tariffarie concordate.
La portavoce Huang Ling ha espresso l’auspicio che Stati Uniti e Cina possano collaborare per creare condizioni più favorevoli agli scambi agricoli.
Tra le priorità indicate figurano la riduzione reciproca dei dazi, l’eliminazione delle barriere non tariffarie e l’ampliamento dell’accesso ai rispettivi mercati.
La posizione di Pechino evidenzia il legame tra le prospettive degli esportatori americani e il processo negoziale in corso tra le due potenze.
Riduzioni tariffarie su 60 miliardi di dollari di scambi
L’accordo commerciale raggiunto durante i negoziati di settembre prevede un meccanismo di riduzione reciproca dei dazi su merci per un valore complessivo di circa 60 miliardi di dollari.
Ciascun Paese dovrebbe applicare un trattamento tariffario più favorevole a circa 30 miliardi di dollari di prodotti importati dall’altro.
Secondo il quadro concordato, circa il 90% delle merci interessate dovrebbe beneficiare delle aliquote previste dal principio della nazione più favorita.
Le riduzioni dovrebbero entrare in vigore contemporaneamente, dopo il completamento delle necessarie procedure giuridiche interne.
Il meccanismo include diverse categorie merceologiche, tra cui prodotti agricoli, beni di consumo e prodotti industriali.
L’attuazione dell’intesa potrebbe contribuire a migliorare la competitività dei prodotti americani nel mercato cinese e favorire una maggiore prevedibilità delle relazioni commerciali.
Huo Jianguo: Washington deve adottare misure concrete
L’ex direttore dell’Accademia cinese per il commercio internazionale e la cooperazione economica, Huo Jianguo, ha invitato gli Stati Uniti a procedere con l’applicazione degli impegni tariffari.
Intervistato dal Global Times, l’esperto ha osservato che il mercato cinese continua a manifestare una domanda significativa di prodotti agricoli statunitensi, ma ha sottolineato che la cooperazione commerciale richiede concessioni reciproche.
Secondo Huo, Washington dovrebbe adottare misure concrete per ridurre i dazi e ampliare le esenzioni tariffarie, contribuendo anche alla diminuzione degli ostacoli non tariffari.
L’economista sostiene che un contesto commerciale più stabile potrebbe favorire lo sviluppo degli scambi e creare nuove opportunità per le imprese di entrambi i Paesi.
Si tratta di una posizione espressa da un analista cinese, che riflette l’importanza attribuita da Pechino alla reciprocità nelle concessioni commerciali.
Gli agricoltori americani affrontano costi elevati e incertezza
Nonostante i risultati positivi annunciati alla CIIE, il settore agricolo statunitense continua ad affrontare importanti difficoltà.
Le tensioni commerciali degli ultimi anni hanno influenzato le esportazioni, mentre l’aumento dei costi energetici e produttivi ha ridotto i margini di numerose aziende agricole.
Secondo dati commerciali esaminati da Reuters, tra gennaio e settembre 2026 la Cina ha acquistato circa 7,2 miliardi di dollari di prodotti agricoli statunitensi diversi dalla soia.
Si tratta di un livello particolarmente basso rispetto agli anni precedenti e inferiore agli obiettivi di acquisto annunciati nell’ambito delle intese bilaterali.
La Casa Bianca aveva precedentemente indicato un impegno cinese ad acquistare 17 miliardi di dollari all’anno di prodotti agricoli americani non derivati dalla soia, a partire dal 2026.
Il ritmo delle importazioni registrato nei primi nove mesi dell’anno ha tuttavia sollevato dubbi sulla possibilità di raggiungere rapidamente gli obiettivi previsti.
Nuove opportunità per le piccole imprese agroalimentari
La partecipazione alla CIIE non riguarda soltanto i grandi esportatori di materie prime.
Numerose piccole e medie imprese americane considerano la manifestazione un’opportunità per entrare nel mercato cinese con prodotti alimentari specializzati.
Tra queste figura Amza Superfoods, azienda con sede in Oregon, che ha presentato prodotti come burro di semi di lino tostato e snack a base di orzo viola.
La società punta a sviluppare rapporti commerciali con distributori e piattaforme di commercio elettronico cinesi.
Secondo l’amministratore delegato Jolma Ren, la partecipazione alla manifestazione rappresenta un primo passo verso la costruzione di partnership commerciali di lungo periodo.
Il mercato cinese offre infatti opportunità crescenti per prodotti alimentari innovativi, specialità regionali e beni destinati a consumatori interessati alla varietà dell’offerta internazionale.
USA Rice punta a rafforzare la presenza sul mercato cinese
Anche il settore risicolo americano ha partecipato alla manifestazione attraverso USA Rice Federation, organizzazione impegnata nella promozione internazionale del riso statunitense.
La presenza alla CIIE rappresenta un’occasione per rafforzare i contatti con importatori, trasformatori e distributori cinesi.
Mollie Buckler, responsabile delle relazioni internazionali e con i produttori di USA Rice, ha sottolineato l’importanza degli incontri diretti per sviluppare rapporti commerciali duraturi.
Secondo Buckler, le fiere internazionali permettono alle aziende di comprendere meglio le esigenze dei consumatori e individuare opportunità di collaborazione.
L’organizzazione punta a promuovere una maggiore varietà di riso statunitense nel mercato cinese, sostenendo relazioni reciprocamente vantaggiose con gli operatori locali.
La Cina diversifica i fornitori agricoli
Le prospettive del commercio agricolo bilaterale rimangono influenzate anche dalle strategie di approvvigionamento delle imprese cinesi.
Negli ultimi anni, numerosi importatori hanno ampliato le proprie relazioni commerciali con fornitori di altri Paesi, nel tentativo di ridurre i rischi legati alle tensioni tariffarie.
Brasile, Argentina e altri produttori agricoli internazionali rappresentano importanti alternative per diverse categorie di materie prime.
Questa diversificazione aumenta la concorrenza nel mercato cinese e rende particolarmente importante la competitività dei prodotti statunitensi.
Prezzi, qualità, disponibilità delle merci e condizioni commerciali continuano a essere fattori fondamentali nelle decisioni di acquisto delle imprese.
CIIE 2026, un’opportunità per rilanciare i rapporti economici tra Cina e Stati Uniti
La nona edizione della China International Import Expo conferma l’importanza del mercato cinese per le imprese agroalimentari statunitensi.
Gli accordi annunciati durante la manifestazione rappresentano un segnale positivo per i produttori americani, ma il futuro degli scambi dipenderà anche dalle decisioni politiche dei due governi.
L’applicazione reciproca delle riduzioni tariffarie, la diminuzione delle barriere commerciali e il mantenimento di un dialogo costruttivo saranno elementi determinanti per garantire maggiore stabilità.
Con oltre 650 milioni di dollari di accordi annunciati e una significativa partecipazione imprenditoriale, la CIIE 2026 mette in evidenza il potenziale della cooperazione agricola tra Washington e Pechino.
La sfida sarà trasformare i risultati commerciali della fiera in rapporti duraturi, capaci di sostenere gli agricoltori americani, rispondere alla domanda dei consumatori cinesi e contribuire a ridurre le tensioni economiche tra le due maggiori economie mondiali.

