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Nuova PAC. Cisint (Lega): ultima follia, l'UE si schiera dalla parte del caporalato
Bruxelles, 1 nov. – "La recente proposta del Consiglio Agrifish di togliere la condizionalità sociale dalla futura PAC, ovvero quel meccanismo che vincola l'erogazione dei fondi europei al rispetto delle norme sul lavoro e sull'impiego dei lavoratori agricoli, è l'ultima follia di un'UE che decide calpestando i diritti dei lavoratori". Queste le parole dell'europarlamentare leghista Anna Maria Cisint, che da anni si batte a tutela dei lavoratori. "L'obiettivo principale della condizionalità sociale è proprio quello di contrastare lo sfruttamento della manodopera, il lavoro nero e il fenomeno del caporalato nelle campagne, una piaga che colpisce anche il nostro Paese, come testimoniano i recenti fatti accaduti in Trentino, dove un imprenditore agricolo di origine straniera è stato denunciato per aver sfruttato e sottopagato decine di connazionali. Proporre di togliere questa misura significa schierarsi dalla parte del caporalato. Ho già preparato un'interrogazione che invierò nei prossimi giorni, chiedendo alla Commissione europea di prendere posizione a difesa della misura".
Così Anna Maria Cisint, europarlamentare Lega.