(AGENPARL) - Roma, 29 Ottobre 2026 - Secondo l’audit annuale della Corte dei conti europea, nel 2025 le agenzie dell’UE hanno in genere saputo gestire bene le proprie finanze. La Corte ha espresso giudizi positivi per tutte le agenzie tranne l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT), che ha ricevuto giudizi con rilievi per carenze nei conti e nei pagamenti. Sono stati individuati margini di miglioramento per 28 agenzie, principalmente alla luce di errori nella gestione degli appalti pubblici.
Per il 2025 la Corte dei conti europea ha espresso un giudizio di audit positivo sull’affidabilità dei conti di 42 delle 43 agenzie dell’UE e sulla legittimità e regolarità dei pagamenti complessivi delle agenzie, il che dimostra che i fondi dell’UE sono stati generalmente spesi in linea con le norme. Allo stesso tempo, per 28 agenzie ha individuato carenze specifiche, riconducibili soprattutto al modo in cui sono stati gestiti gli appalti pubblici, che sono rimasti la principale fonte di errori in questo settore dell’amministrazione dell’UE.
“Le agenzie dell’UE svolgono un lavoro importante in settori che spesso incidono sulla vita quotidiana delle persone, dall’innovazione alla salute e dalla gestione delle frontiere all’ambiente”, ha dichiarato Petri Sarvamaa, il Membro della Corte dei conti europea incaricato dell’audit annuale. “La buona notizia è che le risorse pubbliche sono gestite bene, nel complesso. Tuttavia, le criticità individuate dalla Corte dimostrano anche perché sia essenziale effettuare controlli rigorosi per proteggere il denaro dei contribuenti dell’UE”.
Quest’anno la Corte ha espresso un giudizio con rilievi solo per i conti e i pagamenti dell’EIT. L’EIT finanzia partenariati tra università, organismi di ricerca e imprese per sviluppare prodotti innovativi, avviare nuove società e formare imprenditori. Tuttavia, i conti dell’EIT non hanno rispecchiato adeguatamente l’incertezza in merito al recupero integrale di 8,7 milioni di euro dovuti da uno di questi partenariati, che è stato posto in liquidazione nel marzo 2026. Inoltre, la Corte ha concluso che la regolarità dei pagamenti dell’EIT era inficiata da errori rilevanti a livello di beneficiario, anche a causa del modo particolare in cui l’EIT eroga e liquida i propri finanziamenti. La Corte ha esortato l’EIT ad attivarsi rapidamente al fine di recuperare quanto più possibile i finanziamenti dell’UE e ad adottare procedure di rendicontazione e liquidazione annuali per le sovvenzioni pluriennali.
Nel complesso, tutte le 43 agenzie hanno continuato a utilizzare in modo corretto e quasi integralmente le rispettive dotazioni finanziarie, spendendo in media il 98 % dei fondi a loro disposizione nel 2025.
Quest’anno, per la prima volta, la Corte ha espresso giudizi globali sul rispetto delle norme nella riscossione delle entrate e nell’erogazione dei pagamenti, nel loro complesso, da parte delle agenzie. È questo l’approccio seguito nella relazione annuale sull’esecuzione del bilancio dell’UE. Come negli anni precedenti, la Corte fornisce le singole constatazioni di audit e le raccomandazioni specifiche per ciascuna agenzia, consultabili nella relazione annuale e nella mappa delle agenzie che sono disponibili sul sito internet della Corte.
Dodici agenzie sono finanziate, in parte o completamente, mediante tasse/tariffe/diritti/commissioni e oneri versati dall’industria, nonché mediante contributi diretti dei paesi partecipanti. Le restanti 31 agenzie (incluse tutte le agenzie esecutive) sono finanziate quasi interamente dal bilancio generale dell’UE. La nuova agenzia antiriciclaggio (AMLA) dell’UE è diventata finanziariamente indipendente nel 2026. In quanto 44a agenzia dell’UE, sarà inclusa nella relazione di audit del prossimo anno.
