(AGENPARL) - Roma, 28 Ottobre 2026 - 15 mila noleggi da e verso la stazione ferroviaria. Evitate 36,6 tonnellate di CO ₂
Dal 22 settembre 2025 al 20 ottobre 2026 il servizio di bike sharig della Città di Monopoli, con 200 eBike distribuite in iniziali 45 stazioni poi ampliate a 68 , ha registrato 131.015 noleggi . I chilometri percorsi sono stati 243.627 , pari a sei volte il giro della Terra, le ore in sella 29.892 e la CO ₂ evitata è stimata in 36,6 tonnellate .
Emerge che l'uso del servizio è quotidiano: il 91,9% dei noleggi dura meno di 30 minuti, con una media di 11,4 minuti e 1,84 km, e più di tre noleggi su quattro avvengono nei giorni feriali.
Il dato più rilevante è l'integrazione con il treno, con 15.227 noleggi che partono o arrivano alla stazione ferroviaria di Monopoli, e 2.108 utenti usano il bike sharing VAIMOO sia a Bari sia a Monopoli, combinando bici e treno. Accanto all'uso quotidiano c'è il turismo, con utenti stranieri da 48 Paesi , in testa Regno Unito, Polonia e Germania.
Alla base dei risultati c'è un modello che unisce pubblico e privato. Il servizio è stato affidato con avviso pubblico della Città di Monopoli a VAIMOO, società del gruppo Angel Holding. MERMEC lo sostiene e grazie alla sponsorizzazione i residenti pagano 0,10 euro al minuto, tariffa molto più bassa rispetto agli standard del mercato, e così il 71% dei noleggi è dei residenti .
«I dati di Monopoli raccontano una rete che esiste già: oltre duemila persone usano il bike sharing sia a Bari sia a Monopoli, combinando bici e treno. È la dimensione metropolitana della mobilità sostenibile. Con le nuove ciclabili sul territorio, la sfida è far crescere intorno alle infrastrutture una rete di servizi condivisi, capace di collegare i nostri Comuni ai nodi del trasporto pubblico» , dichiara Vito Leccese , Sindaco della Città Metropolitana di Bari.
«A un anno dall'avvio, il servizio di bike sharing si è integrato nelle abitudini di mobilità della città. I monopolitani lo utilizzano per gli spostamenti quotidiani, ad esempio per raggiungere il luogo di lavoro o la stazione, mentre i visitatori lo scelgono per muoversi lungo la costa e scoprire il territorio. Promuovere l'uso della bicicletta significa incentivare forme di mobilità più sostenibili, ridurre il ricorso all'auto per gli spostamenti brevi e contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti. Un'alternativa che favorisce una città più attenta all'ambiente e alla qualità della vita» afferma Angelo Annese , Sindaco della Città di Monopoli.
«Abbiamo seguito il progetto passo dopo passo. La rete è partita con 45 stazioni e oggi ne conta 68. Le nuove sono nate dai dati di utilizzo e dalle richieste di cittadini e aziende, e hanno portato il servizio sulle cale, nei quartieri e vicino agli impianti sportivi. Pianificare, ascoltare, adattare: è un metodo che funziona» , sottolinea Christian Campanelli , Consigliere della Città di Monopoli incaricato per il progetto bike sharing.
«L'esperienza di Monopoli offre uno spunto di riflessione sull'importanza della mobilità condivisa, soprattutto nei Comuni medi e piccoli. Il bike sharing può rappresentare una soluzione efficace per gli spostamenti dell'ultimo miglio, integrandosi con il trasporto pubblico locale. La sfida è promuovere modelli di mobility sharing sempre più integrati, sostenibili e accessibili ai cittadini» , dichiara Vito Parisi , Sindaco di Ginosa e Vicepresidente ANCI con delega al TPL e alla mobilità sostenibile.
«A Valencia abbiamo visto che la mobilità di una città cambia quando le alternative all'auto diventano comode, accessibili, sicure e collegate tra loro. La bicicletta pubblica dà il meglio quando viene trattata come parte del trasporto pubblico, con la stessa attenzione riservata a un autobus o a un treno. I dati di Monopoli dicono che questo salto si può fare: ora serve crederci e dare continuità» , afferma Giuseppe Grezzi , Consigliere comunale di Valencia e già Assessore alla Mobilità sostenibile.
«In soli dodici mesi Monopoli ci ha dato una risposta chiara, non è solo un servizio per il tempo libero: è trasporto pubblico che le persone usano ogni giorno per raggiungere la stazione, il lavoro, i servizi. È la stessa fotografia di Bari e Taranto oggi e di Trani, Gravina, Altamura, Molfetta, Giovinazzo nelle esperienze concluse. E' importante riconoscere il bike sharing come servizio strutturale del trasporto pubblico, rispondendo ai comuni che lo chiedono e dando continuità ad una scelta che i cittadini hanno già fatto» , dichiara Matteo Pertosa , CEO e Fondatore di VAIMOO.
