(AGENPARL) - Roma, 28 Ottobre 2026 - Esprimiamo forte preoccupazione per la decisione della maggioranza di centrodestra di respingere la richiesta di inserimento e discussione di un ordine del giorno dedicato alla crisi dell'ex Ilva, una vicenda che coinvolge centinaia di lavoratori, le loro famiglie e l'intero sistema produttivo piemontese.
La richiesta arrivava all'indomani del Consiglio comunale aperto tenutosi ieri sera a Novi Ligure, dove Istituzioni, organizzazioni sindacali e rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito la gravità della situazione e l'urgenza di individuare soluzioni concrete per garantire continuità produttiva, tutela occupazionale e prospettive industriali per tutti gli stabilimenti del gruppo.
Di fronte a una vertenza che dura da anni e che, oggi, attraversa una fase particolarmente delicata, ci saremmo aspettati da parte del centrodestra un'assunzione di responsabilità unanime, anche a seguito del tavolo promosso dal Presidente Cirio con la Regione Liguria, i commissari e i sindacati della scorsa settimana. Invece abbiamo assistito a un'incomprensibile chiusura da parte della maggioranza consiliare, culminata nel voto contrario con cui ha scelto di sottrarsi a un confronto istituzionale doveroso su una delle principali emergenze industriali del territorio.
Riteniamo grave che, mentre amministratori locali, sindacati e lavoratori chiedono unità e impegno da parte delle Istituzioni, la maggioranza regionale scelga di chiudere la porta al dibattito. La politica ha il dovere di essere presente nei momenti più difficili e di dare voce alle preoccupazioni delle comunità coinvolte, non di nascondersi dietro logiche di schieramento.
Continueremo a sostenere tutte le iniziative utili a garantire il futuro produttivo degli stabilimenti piemontesi dell'ex Ilva e a difendere il lavoro. Su una crisi di questa portata servono serietà, responsabilità e un impegno condiviso da parte di tutti".
I Consiglieri regionali dei Gruppi Pd, AVS e Stati Uniti d'Europa
Barb