(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2026 - Le partecipanti sono aumentate del 12,5% rispetto al 2025. I percorsi tecnici puntano a rafforzare l’agricoltura familiare e l’autonomia economica delle produttrici.
Oltre 9.000 donne impegnate nell’agricoltura familiare hanno partecipato dall’inizio del 2026 ai corsi e alle attività di formazione tecnica dell’Istituto nazionale per l’innovazione agraria del Perù, l’INIA, organismo del Ministero dello Sviluppo agrario e dell’Irrigazione.
Il dato, diffuso in occasione della Giornata internazionale delle donne rurali del 15 ottobre, rappresenta un aumento del 12,5% rispetto al numero di donne formate nel corso del 2025. Le iniziative coinvolgono diverse regioni del Paese e riguardano sia la produzione agricola sia l’allevamento.
Dalle sementi alla fertilità del suolo
I percorsi comprendono produzione di sementi di qualità, gestione dei parassiti, preparazione di fertilizzanti organici e conservazione della fertilità del terreno. Sul versante zootecnico, la formazione affronta il miglioramento genetico di bovini, ovini, caprini e porcellini d’India, allevati nel contesto rurale peruviano.
Le conoscenze vengono applicate a colture come patate, quinoa, olluco, cacao, caffè, avocado, origano, banane e frutto della passione. L’attività comprende inoltre la conservazione delle varietà autoctone e dell’agrobiodiversità.
L’obiettivo dell’indipendenza economica
Il presidente esecutivo dell’INIA, Christian Barrantes, ha sottolineato che l’assistenza tecnica può aiutare le produttrici a migliorare le colture, ottimizzare l’allevamento e utilizzare più efficacemente le risorse disponibili.
L’obiettivo dichiarato è rendere l’agricoltura familiare più redditizia e sostenibile, favorendo la generazione di redditi propri e una maggiore autonomia economica delle donne. Il numero delle partecipanti misura l’estensione della formazione; gli effetti su produttività e reddito richiedono invece una valutazione nel tempo.
Le esperienze di Amazonas e Puno
Tra i casi citati figura l’associazione Los Alisos, nella regione Amazonas, premiata nel 2025 nell’ambito dei riconoscimenti Ciudadanos al Día per le pratiche adottate nella produzione di ortaggi biologici, nella conservazione del suolo e nel controllo dei parassiti.
Un altro esempio è l’associazione Agroindustrias Belén, nella provincia di Azángaro, nella regione di Puno. Composta per il 70% da donne, ha ricevuto un riconoscimento per il miglioramento della qualità dell’avena da foraggio attraverso pratiche organiche di conservazione del terreno.
Le due esperienze illustrano il percorso promosso dall’INIA: collegare le competenze tecniche alle attività delle associazioni rurali, sostenendo le imprese agricole e il ruolo delle donne nella produzione alimentare.
