(AGENPARL) - Roma, 12 Ottobre 2026 - Prima l’approvazione esplicita, poi i dubbi. La possibile diretta della fucilazione di Nidal Hasan, condannato per la strage di Fort Hood del 2009, sta diventando un caso politico per l’amministrazione americana. Donald Trump aveva inizialmente sostenuto la trasmissione pubblica dell’esecuzione. Ora, secondo Axios, starebbe riconsiderando la scelta dopo le obiezioni arrivate da parlamentari di entrambi gli schieramenti e da suoi consiglieri.
La posizione iniziale del presidente era stata chiara. Venerdì 9 ottobre, alla domanda se avesse autorizzato la diretta, Trump aveva risposto: «Absolutely, I approve». Il giorno successivo, però, aveva precisato che la decisione finale sarebbe spettata a lui, osservando che mostrare l’esecuzione avrebbe potuto dissuadere altre persone dal compiere attacchi simili. «Mostrandola, forse altre persone non faranno quello che ha fatto lui», aveva detto, secondo il Washington Post.
Nel frattempo, Pete Hegseth aveva difeso il progetto con toni ancora più netti. In un’intervista a Real America’s Voice, il segretario alla Difesa aveva definito la scelta «un gioco da ragazzi» e annunciato che il pubblico avrebbe potuto assistere alla fucilazione. «Faremo in modo che la gente possa guardare, che sia pubblica, perché le persone devono capire che ci sono conseguenze serie per questo tipo di azioni», aveva dichiarato. L’esecuzione, nelle intenzioni illustrate da Hegseth, doveva quindi essere anche un monito.
Adesso è proprio la possibilità di trasmetterla a essere incerta. Axios riferisce che Trump avrebbe ricevuto numerose valutazioni negative e starebbe manifestando riserve in privato. La divergenza sulla diretta avrebbe inoltre aperto un fronte di tensione all’interno dell’amministrazione, anche tra Hegseth e il vicepresidente JD Vance. Quest’ultimo aveva già dichiarato di non avere intenzione di guardare l’eventuale trasmissione e aveva messo in dubbio che sarebbe stata effettivamente realizzata.
Il possibile ripensamento non equivale, almeno per ora, a una rinuncia all’esecuzione. Hasan, condannato per aver ucciso 13 persone e ferito altre 32 nella sparatoria del 5 novembre 2009 a Fort Hood, in Texas, dovrebbe essere fucilato il 3 dicembre. Il nodo è se la pena verrà trasmessa in diretta, rendendo l’esecuzione accessibile a un pubblico molto più ampio rispetto ai testimoni normalmente ammessi.
Resta da capire quale sarà la posizione finale di Trump e se Hegseth tornerà a intervenire pubblicamente per difendere il progetto. Per il segretario alla Difesa, la trasmissione era parte di un messaggio sulle conseguenze della violenza; per il presidente, che inizialmente aveva condiviso l’idea, la decisione è ora sottoposta a nuove pressioni. La diretta non è stata ufficialmente cancellata, ma neppure può più essere considerata una certezza.
Fonti: Axios, The Washington Post, ABC News, CBS News.
