(AGENPARL) - Roma, 7 Ottobre 2026 - “Agricoltori, allevatori e pescatori stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a sostenere costi di produzione che continuano a crescere, mentre i loro margini si riducono. Di fronte a questa emergenza ci aspettavamo dal ministro Lollobrigida risposte concrete e soprattutto misure nuove e strutturali. Invece continuiamo ad ascoltare l’elenco di quanto il Governo sostiene di aver già fatto, mentre nelle campagne e nei porti la situazione peggiora”.
Lo dichiara Alessandro Caramiello, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Agricoltura alla Camera, dopo il Question Time di oggi a Montecitorio.
“Il dato sul gasolio agricolo fotografa meglio di ogni slogan la situazione: nel corso del 2026 siamo passati da circa 85 centesimi al litro a picchi superiori a 1,60-1,70 euro. A questo si aggiungono l’aumento generalizzato dei costi di produzione, le difficoltà di accesso al credito, gli effetti della crisi climatica e prezzi riconosciuti ai produttori che troppo spesso non consentono nemmeno di coprire i costi”.
“Non sono sufficienti interventi occasionali o annunci. Servono misure strutturali per abbattere il costo dei carburanti e dell’energia, sostenere la liquidità delle imprese, tutelare le filiere maggiormente in difficoltà e rafforzare realmente il contrasto alle pratiche commerciali sleali. Bisogna impedire che chi produce sia costretto a vendere senza una remunerazione adeguata”.
“Il Governo ha persino inserito la “sovranità alimentare” nel nome di un Ministero. Ma se non si mette nelle condizioni di sopravvivere chi coltiva i nostri campi, alleva i nostri animali o esce ogni giorno in mare, la sovranità alimentare resta soltanto uno slogan. Dietro le proteste di questi giorni ci sono imprese e famiglie che chiedono di poter continuare a lavorare. È a loro che il Governo deve dare risposte, e deve darle adesso”, conclude Caramiello.