(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - Roma, 23 set. – «Con l'approvazione definitiva della legge delega sul nucleare sostenibile, dopo quasi quarant'anni il nucleare torna concretamente tra le opzioni strategiche a disposizione del Paese».
Lo dichiara Luca Squeri, responsabile del Dipartimento Energia di Forza Italia e relatore alla Camera del disegno di legge sul nucleare sostenibile.
«Sul piano parlamentare, il primo passo è stato la mozione sul nucleare che ho predisposto a inizio legislatura, come responsabile del Dipartimento Energia di Forza Italia, e che è stata condivisa dall'intera maggioranza. Con quell'atto il Parlamento ha indicato una direzione politica precisa: riaprire, senza pregiudizi, la strada all'utilizzo dell'energia nucleare in Italia.
Il nostro segretario nazionale Antonio Tajani ha posto il ritorno dell'Italia al nucleare tra le priorità della politica energetica del Governo, e il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha dato seguito a questo obiettivo con efficacia e determinazione, avviando concretamente il percorso per riportare il nucleare nel mix energetico nazionale.
Ho avuto poi l'onore e la responsabilità di accompagnare, come relatore alla Camera, il provvedimento che oggi giunge alla sua approvazione definitiva. Adesso si apre la fase più importante: fare di questa scelta una concreta politica energetica e industriale.
Non torniamo al nucleare del passato: guardiamo alle nuove tecnologie, agli SMR e ai reattori avanzati, alla ricerca sulla fusione e alla costruzione di una filiera italiana capace di generare competenze, investimenti e occupazione qualificata.
Rinnovabili e nucleare non sono alternative. L'Italia ha bisogno di un mix energetico equilibrato che consenta di perseguire insieme decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività.
La legge è un punto di partenza, non di arrivo. Ora occorre procedere con determinazione con i decreti legislativi, definire un quadro regolatorio certo e mettere l'industria italiana nelle condizioni di essere protagonista.
C'è poi un significato particolare per noi di Forza Italia. All'indomani del referendum del 2011, che interruppe il percorso avviato dal suo Governo per il ritorno dell'Italia al nucleare, Silvio Berlusconi disse: "Quando l'opinione pubblica sarà più serena e tornerà a comprendere la necessità assoluta del nucleare per noi e per tutto il mondo, potremmo riprendere il cammino". Oggi, quindici anni dopo, quel cammino riprende.