(AGENPARL) - Roma, 18 Settembre 2026 - «La sentenza di primo grado sul disastro della chiusa di San Bartolo, sul fiume Ronco, riporta drammaticamente al centro una verità che non possiamo più permetterci di ignorare: la sicurezza del territorio non può essere affidata alla fortuna. Il Tribunale di Ravenna ha pronunciato sette condanne per crollo e disastro colposo, tra cui quella a due anni nei confronti dell'ex sindaco di Santarcangelo Mauro Vannoni, all'epoca dirigente responsabile pro tempore del Servizio Area Romagna. Il procedimento riguarda il cedimento del 25 ottobre 2018, nel quale perse la vita Danilo Zavatta, tecnico della Protezione civile. L'accusa di omicidio colposo è stata dichiarata prescritta. Nel pieno rispetto dei successivi gradi di giudizio, quanto emerso impone una riflessione politica e istituzionale molto seria. La Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, di cui sono capogruppo per FDI, è nata anche per questo: per capire dove il sistema di prevenzione, manutenzione, controllo e gestione del territorio non ha funzionato e per evitare che gli stessi errori possano ripetersi. Non possiamo continuare a intervenire soltanto dopo le tragedie, contando le vittime e stanziando miliardi per riparare ciò che è stato distrutto. La prevenzione costa meno dell'emergenza e, soprattutto, salva vite umane. Il caso di San Bartolo ci ricorda quanto possano essere pesanti le conseguenze quando opere, territorio, controlli e responsabilità non vengono governati con il rigore necessario. Non servono scaricabarile: servono manutenzione, vigilanza, chiarezza delle competenze e responsabilità. È esattamente il lavoro che stiamo portando avanti nella Commissione d'inchiesta: verificare lo stato degli interventi programmati e finanziati, individuare criticità e ritardi e indicare al Parlamento quali ulteriori investimenti e correttivi siano necessari per mettere realmente in sicurezza il territorio. Andremo avanti fino alla fine della legislatura, e se possibile anche la prossima, prevenire non è una possibilità: è un dovere delle istituzioni».
Lo dichiara il deputato, Beatriz Colombo, capogruppo di Fratelli d'Italia nella Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico
