(AGENPARL) - Roma, 18 Settembre 2026 - "Un'opportunità terapeutica scientificamente validata per potenziare l'efficacia delle cure, ridurre le complicanze e alleviare il dolore dei pazienti oncologici, da garantire in maniera omogenea ed equa su tutto il territorio regionale.
L'ipertermia esterna — ampiamente sostenuta dalla letteratura scientifica per il trattamento di patologie complesse quali i tumori della cervice uterina, i glioblastomi, i sarcomi e i tumori dei tessuti molli — rappresenta una terapia complementare integrata. Il suo utilizzo consente una duplice azione: da un lato la riduzione dei dosaggi di chemio e radioterapia con conseguente diminuzione delle complicanze; dall'altro un'efficace azione antalgica contro il dolore neoplastico.
Attualmente la prestazione è presente nel nomenclatore dei ricoveri ospedalieri ma non rientra ancora ufficialmente nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Un ostacolo normativo ed economico che potrebbe essere superato grazie alla proposta di legge nazionale presentata a marzo 2026 dall'on. Stefanazzi, la quale, all'articolo 2, comma 2, consentirebbe l'adozione dell'ipertermia anche nelle Regioni in stato di rientro sanitario come la Puglia.
