(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - Il Kazakistan si conferma come il perno economico e logistico dell’Asia centrale, catalizzando l’attenzione e i capitali degli investitori internazionali. Con un Prodotto Interno Lordo (PIL) che supera i 300 miliardi di dollari, il Paese attrae crescenti flussi di capitali esteri, forte di ricche risorse naturali, incentivi mirati e di una posizione geografica cruciale nel commercio globale.
Un’analisi approfondita delle prospettive di crescita arriva direttamente dai vertici dell’imprenditoria turca radicata nell’area da oltre vent’anni: Ahmet Budan, rappresentante del Consiglio mondiale turco (DTIK) in Kazakistan e presidente della Sine Midas Stroy, e Hikmet Atalay, presidente dell’Associazione degli uomini d’affari turco-kazaki (TÜKİB) e fondatore della Kazstroypodryad. Le loro testimonianze tracciano la rotta di un partenariato economico destinato a intensificarsi.
Il Corridoio Medio e la logistica: la scorciatoia strategica tra Cina ed Europa
Il vero motore dell’attrazione kazaka risiede nella sua centralità lungo il Corridoio Medio, la rotta commerciale che collega la Cina all’Europa passando per la Turchia.
- Tempi di transito ridotti: Le merci che viaggiano via mare dalla Cina all’Europa impiegano solitamente tra i 45 e i 60 giorni. Grazie al corridoio terrestre che attraversa il Kazakistan e la Turchia, i tempi crollano drasticamente a circa 12 giorni.
- Non solo trasporti, ma produzione: Per le aziende turche, investire in Kazakistan non significa soltanto muoversi in un mercato locale, ma accedere a una vasta piattaforma regionale che abbraccia l’Asia centrale, la Cina e l’Europa.
- Volume degli investimenti: Gli investimenti diretti della Turchia nel Paese hanno già toccato quota 6 miliardi di dollari, distribuiti su circa 3.800 società di capitali attive nei settori più disparati, dall’energia alla sanità, dalla logistica all’edilizia.
I vantaggi competitivi: incentivi, finanza e stabilità
Oltre alla geografia, il Kazakistan offre un ecosistema imprenditoriale particolarmente favorevole. Tra i punti di forza evidenziati dagli esperti figurano:
- Incentivi e finanza internazionale: Oltre alle agevolazioni fiscali e alle infrastrutture dedicate, un ruolo chiave è svolto dall’Astana International Financial Center (AIFC), che adotta una struttura giuridica basata sul diritto britannico, garantendo certezze legali agli investitori esteri.
- Affinità culturali: I profondi legami storici e culturali azzerano quasi del tutto l’impatto psicologico dell’estero, facendo sentire le aziende turche pienamente integrate nel tessuto locale.
- Settori ad alto potenziale: Secondo il DTIK, le opportunità più rilevanti si concentrano oggi nell’agricoltura hi-tech, nelle serre moderne, nelle macchine minerarie e edili, nella transizione energetica, nell’automazione e nella trasformazione alimentare. L’obiettivo comune di portare l’interscambio bilaterale a 15 miliardi di dollari appare così un traguardo concretamente raggiungibile.
Superare le barriere burocratiche attraverso le joint-venture
Nonostante le enormi potenzialità, fare impresa in un mercato estero presenta inevitabili complessità. I costi di trasporto, i passaggi burocratici complessi e la scarsa familiarità iniziale con le normative locali rappresentano le principali sfide per i nuovi arrivati.
La soluzione, secondo l’esperienza ultradecennale di TÜKİB, risiede nella creazione di società miste (joint-venture) e in una pianificazione legale accurata fin dal primo giorno. Associazioni come TÜKİB e DTIK agiscono da collettore, affiancando gli imprenditori nella costituzione delle società, nei rapporti istituzionali e nel dialogo con la Camera nazionale degli imprenditori Atameken.
Una partnership da consolidare: Come sottolineato dagli operatori sul campo, le relazioni economiche non devono esaurirsi nella retorica della “fratellanza”, ma tradursi in una camminata comune sul territorio, puntando anche sullo sviluppo di pmi e strutture industriali di medie dimensioni capaci di dare stabilità a lungo termine all’intera economia regionale.
