(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2026 - La transizione energetica della Giordania compie un nuovo passo avanti sul fronte della cooperazione internazionale. Il ministro dell’Energia e delle Risorse Minerarie, Saleh Kharabsheh, ha firmato un protocollo d’intesa con Yin Mingshan, presidente della cinese Getting International Energy Holdings Co. Ltd., per avviare studi tecnici mirati alla realizzazione di un progetto basato sull’idrogeno verde e sui suoi derivati.
L’accordo, perfezionato ad Amman, prevede l’impiego di fonti di energia rinnovabile e di acqua desalinizzata nell’area strategica di Aqaba. Come sottolineato dal titolare del dicastero energetico, l’intesa discende direttamente dalla recente visita ufficiale di Sua Maestà Re Abdullah II in Cina, che aveva già posto le basi per un rafforzamento dei rapporti economici e industriali bilaterali, suggellati anche dalla firma di un memorandum strategico con l’Amministrazione Nazionale dell’Energia cinese.
L’iniziativa si inserisce a pieno titolo nella Strategia Nazionale per i Combustibili Verdi della Giordania. Nello specifico, il protocollo impegna la società asiatica a redigere uno studio tecnico preliminare di prefattibilità per valutare la sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’opera.
Il piano di studio analizzerà l’intera catena del valore integrata, che comprende la generazione di energia rinnovabile, i processi di desalinizzazione dell’acqua, la produzione di idrogeno verde e ammoniaca, i sistemi di accumulo energetico, la trasmissione elettrica e le infrastrutture logistiche e portuali, valutando inoltre la localizzazione ottimale degli impianti nei pressi del Porto di Aqaba. L’obiettivo di Amman è superare la fase dei protocolli preliminari per passare alla cantierizzazione laddove i dati confermino la redditività e l’accesso a nuovi mercati internazionali per i derivati energetici.
