(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - *Dalla Regione Puglia 8 milioni di euro sul Bonus Trasporti per gli
studenti: sconto del 50% su abbonamenti mensili per il percorso casa
scuola. *
*Ampliata la platea dei beneficiari. Contributo fino a 1000 euro a studente*
*Piemontese: "Sosteniamo il diritto allo studio e le famiglie che
affrontano maggiori difficoltà economiche. Quest'anno il beneficio si
estende anche agli studenti dell'alta formazione"*
Otto milioni di euro per dimezzare il costo degli abbonamenti al trasporto
pubblico degli studenti pendolari pugliesi nell'anno scolastico e
La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessore alle
Infrastrutture e alla Mobilità *Raffaele Piemontese*, in condivisione con
l'assessorato alla Cultura e Conoscenza, la nuova edizione del Bonus
del 50% sul prezzo degli abbonamenti mensili ai servizi di trasporto
pubblico interurbano, ferroviari e automobilistici, da ottobre 2026 a
maggio 2027 per gli studenti pugliesi appartenenti alle famiglie fragili
che ogni giorno utilizzano i servizi di trasporto interurbano nel percorso
casa – scuola.
"Abbiamo scelto di dedicare una quantità importante di risorse sulle
ragazze e sui ragazzi delle famiglie che hanno maggiori difficoltà
economiche – sottolinea *Piemontese *– perché per uno studente pendolare il
trasporto non è una spesa accessoria: è una delle condizioni concrete per
poter frequentare ogni giorno la scuola, l'università o un percorso di alta
formazione. Dimezzare il costo dell'abbonamento significa alleggerire una
voce che pesa per otto mesi consecutivi sui bilanci familiari in un momento
particolare in cui le famiglie sono chiamate già a fronteggiare più spese,
anche per la scuola".
Potranno accedere all'agevolazione gli studenti residenti in Puglia
appartenenti a famiglie con ISEE o ISEEU fino a 13.000 euro, soglia che
sale a 15.748,78 euro per le famiglie numerose con tre o più figli.
Rispetto alla precedente sperimentazione, che prevedeva rispettivamente
12.000 e 15.000 euro, vengono quindi leggermente innalzati entrambi i
limiti economici.
Una scelta precisa riguarda inoltre il criterio del merito scolastico o
universitario che non costituisce più condizione per accedere al Bonus.
L'agevolazione guarda alla condizione economica della famiglia e alla
necessità di spostarsi per studiare. L'obiettivo è sostenere il diritto
allo studio senza introdurre un'ulteriore selezione tra gli studenti che si
trovano nella medesima situazione economica.
La seconda novità significativa è l'allargamento della platea. Accanto agli
studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle università, il
provvedimento comprende infatti anche gli studenti degli altri istituti di
istruzione terziaria, ampliamento espressamente introdotto dalla Regione
In questa nuova platea rientrano quindi anche i percorsi dell'alta
formazione, comprese Accademie di Belle Arti, Conservatori e ITS Academy,
che entrano nel perimetro del servizio di trasporto coperto dal Bonus.
"È un'estensione a cui teniamo particolarmente – prosegue *Piemontese* –
perché il diritto alla mobilità per ragioni di studio non può dipendere dal
tipo di percorso che un ragazzo ha scelto: Università, Accademie,
Conservatori e ITS Academy sono parti diverse dello stesso sistema della
conoscenza e della formazione pugliese".
La nuova annualità parte anche dalle criticità emerse nel primo anno di
sperimentazione e dalle segnalazioni raccolte dagli studenti. Tra le
principali difficoltà sono state evidenziate l'impossibilità di modificare
il vettore o la relazione di viaggio dopo l'emissione del Bonus e, per
alcuni operatori, la necessità di recarsi fisicamente nelle biglietterie
per acquistare l'abbonamento agevolato.
sta lavorando con i gestori del trasporto pubblico per rendere più semplice
e flessibile l'utilizzo del Bonus, verificando in particolare le soluzioni
tecniche che consentano il cambio della relazione di viaggio e una maggiore
possibilità di acquistare gli abbonamenti agevolati attraverso i canali
digitali. L'obiettivo è superare progressivamente le rigidità riscontrate
nella prima sperimentazione e rendere l'accesso alla misura più uniforme
tra i diversi operatori.
La prima finestra utile sulla piattaforma Studioinpuglia.regione.puglia.it,
relativa già all'abbonamento del mese di ottobre, sarà aperta da martedì 15
a venerdì 25 settembre 2026. Chi non riuscirà a fare domanda nella prima
sessione, potrà fare richiesta dell'agevolazione nella seconda finestra
valida per gli abbonamenti dei mesi successivi.
"La prima annualità ci è servita anche per capire come potevamo migliorare
le procedure per far sì che potessero accedere a questa possibilità quanti
più studenti possibili – conclude *Piemontese* –. Abbiamo ascoltato gli
studenti e stiamo correggendo le difficoltà emerse. Ma resta fermo il punto
essenziale: 8 milioni di euro vengono destinati a ridurre il costo del
trasporto per studentesse e studenti delle famiglie pugliesi economicamente
più fragili: è una misura che serve a incentivare la mobilità, ma
soprattutto una misura concreta per il diritto allo studio".
A supporto della procedura è stato avviato con ARTI il lavoro per una
piattaforma informatica dedicata, con un investimento specifico di 150 mila
euro: è la direzione verso cui far evolvere il Bonus negli anni a venire,
costruendo un sistema progressivamente più semplice, integrato e
interoperabile tra i diversi operatori del trasporto pubblico.