(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - dalle critiche. L'odio razziale va combattuto tutto, senza doppi standard»
«Il DDL sull'antisemitismo pone un problema molto serio sul diritto di
critica e rischia di trasformarsi in uno strumento per colpire chi contesta
legittimamente le politiche del governo israeliano. Criticare Netanyahu,
Ben-Gvir e Smotrich per le violenze contro il popolo palestinese, per ciò
che è accaduto a Gaza e per l'occupazione della Cisgiordania non può essere
classificato come antisemitismo.
In Cisgiordania i coloni israeliani responsabili di violenze agiscono
troppo spesso nell'impunità, mentre il governo italiano ha detto no alle
sanzioni. E allora chiedo a Tajani: con quale faccia torna in Parlamento a
sostenere che avrebbe voluto sanzionare i coloni, quando nel momento in cui
si è trattato di decidere l'Italia si è opposta?
L'antisemitismo va combattuto con la massima fermezza, così come ogni forma
di odio e discriminazione razziale. Ma proprio per questo non possiamo
accettare una legge che rischi di confondere l'antisemitismo con la critica
politica al governo israeliano. Sarebbe un precedente pericolosissimo per
la libertà di espressione.
E c'è un'evidente contraddizione: mentre si vuole approvare questa legge,
abbiamo visto in Trentino un raduno neonazista con espliciti richiami
all'ideologia razzista e suprematista. Tutte le forme di odio razziale
devono essere contrastate con la stessa determinazione, a partire
dall'applicazione rigorosa della legge Mancino».
