(AGENPARL) - Roma, 8 Settembre 2026 - storia. Netanyahu avrebbe sacrificato migliaia di israeliani per portarlo a
termine. Va isolato e arrestato. Complice il silenzio del governo italiano»
«I dubbi c'erano da tempo: che una delle più potenti intelligence del mondo
si sia fatta trovare completamente impreparata di fronte all'attacco
terroristico del 7 ottobre era inverosimile.
Oggi Haaretz rivela, sulla base di un'inchiesta giornalistica, che il
presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, avrebbe avvertito
personalmente Netanyahu, circa dieci giorni prima dell'attacco, dei piani
di Hamas per una "grande operazione" contro Israele, con il rischio di
spargimenti di sangue e di destabilizzazione della regione. Anche l'allora
capo dell'intelligence egiziana avrebbe lanciato un avvertimento analogo
pochi giorni prima del 7 ottobre.
Secondo la ricostruzione, Netanyahu non avrebbe informato i vertici della
sicurezza israeliana né convocato il governo. Lo stesso ex premier
israeliano Naftali Bennett ha dichiarato di ritenere vera questa
ricostruzione, parlando di una responsabilità personale e diretta di
Netanyahu. Netanyahu ha respinto le accuse, definendole "una menzogna
assoluta".
Se tutto questo fosse confermato, ci troveremmo di fronte a un fatto
epocale dal punto di vista storico: la conferma che il genocidio e
l'occupazione di Gaza erano stati studiati a tavolino, lasciando
deliberatamente che si accendesse la miccia dell'attentato. Qualcosa che
sembrerebbe incredibile, ma che purtroppo potrebbe rivelarsi realtà.
Netanyahu avrebbe sacrificato la vita di migliaia di israeliani pur di
portare avanti questo disegno e mantenere il proprio potere politico. Ci
troveremmo di fronte a un crimine contro l'umanità inaccettabile, che
scuote e indigna le coscienze di tutto il mondo.
A questo scandalo si aggiunge la complicità del governo italiano, che in
questi anni non ha ritenuto di sanzionare minimamente il governo Netanyahu,
voltando le spalle ai crimini contro l'umanità compiuti a Gaza — che
continuano ancora oggi — ed estesi ormai anche alla Cisgiordania. Un
silenzio politico che pesa come una responsabilità precisa sul governo
Meloni.
Di fronte a questa notizia gravissima, l'Europa, a partire dal governo
italiano, non può più rimanere in silenzio. A questo punto sì: il silenzio
è complicità.
Netanyahu non può più godere di alcuna copertura politica o diplomatica: va
isolato e va arrestato».
