(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2026 - TRIPOLI – La Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) intende proseguire il confronto con tutte le componenti libiche per far avanzare il processo politico e completare le fasi ancora aperte della tabella di marcia. Lo ha ribadito Stephanie Khoury, Vice Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per gli Affari Politici, durante un incontro con i membri del Blocco di Consenso dell’Alto Consiglio di Stato.
Il colloquio si inserisce nella serie di consultazioni avviate dalla Missione ONU dopo il recente accordo maturato attraverso il processo dei mini-incontri e ha affrontato alcuni dei dossier più delicati per il futuro della Libia: crisi politica, sicurezza, situazione economica, unificazione delle istituzioni e condizioni necessarie per arrivare a elezioni nazionali credibili.
Al centro le sfide politiche, economiche e di sicurezza
Secondo quanto riferito dall’UNSMIL, Khoury e i rappresentanti del Blocco di Consenso hanno esaminato le principali difficoltà che continuano a condizionare il percorso di stabilizzazione del Paese.
La frammentazione politica e istituzionale resta strettamente collegata alle questioni economiche e di sicurezza. Proprio per questo, il percorso sostenuto dalle Nazioni Unite punta a favorire un approccio capace di affrontare contemporaneamente i diversi elementi della crisi, evitando che i progressi ottenuti in un settore vengano compromessi dall’assenza di risultati negli altri.
Particolare attenzione è stata riservata alla necessità di costruire un processo politico sufficientemente inclusivo, nel quale le diverse componenti della società e delle istituzioni libiche possano contribuire alla definizione del futuro assetto del Paese.
Partecipazione inclusiva e istituzioni unificate
Uno dei punti centrali dell’incontro ha riguardato proprio l’inclusività della partecipazione politica.
Per l’UNSMIL, la ricerca di un accordo sostenibile richiede un coinvolgimento ampio degli attori libici e, parallelamente, progressi concreti verso l’unificazione delle istituzioni.
La persistente presenza di strutture concorrenti continua infatti a rappresentare uno dei maggiori ostacoli alla costruzione di una governance nazionale stabile. Superare questa frammentazione significa non soltanto ricomporre le divisioni politiche, ma creare condizioni più favorevoli per la gestione dell’economia, della sicurezza e dei servizi pubblici.
L’obiettivo rimane quello delle elezioni nazionali
Le consultazioni hanno inoltre affrontato la necessità di creare un contesto politico e istituzionale adeguato allo svolgimento di elezioni nazionali credibili.
Il ritorno alle urne rimane uno degli obiettivi fondamentali della strategia sostenuta dalle Nazioni Unite per superare la lunga transizione libica e rinnovare la legittimità delle istituzioni attraverso il voto.
Affinché questo risultato possa essere raggiunto, tuttavia, è necessario accompagnare la preparazione tecnica delle consultazioni con un quadro politico e giuridico sufficientemente condiviso e con condizioni di sicurezza che permettano ai cittadini di partecipare liberamente al processo elettorale.
Khoury: avanti con le fasi rimanenti della tabella di marcia
Durante l’incontro, Stephanie Khoury ha ribadito l’impegno dell’UNSMIL a continuare a collaborare con tutti gli attori libici per far avanzare il processo politico e completare le fasi ancora da realizzare della tabella di marcia.
Il messaggio sottolinea la volontà della Missione di mantenere aperti i canali di comunicazione con le diverse componenti istituzionali e politiche, nella convinzione che il superamento dello stallo non possa essere ottenuto senza un consenso sufficientemente ampio.
La sfida sarà ora trasformare il dialogo in decisioni concrete e verificabili, impedendo che le divergenze ancora esistenti producano nuovi rinvii.
Il seguito dell’accordo raggiunto nei mini-incontri
Il colloquio con il Blocco di Consenso assume particolare importanza perché si colloca nel quadro delle consultazioni successive all’accordo recentemente raggiunto attraverso il processo dei mini-incontri.
La Missione ONU sta infatti proseguendo il confronto con le parti libiche sui risultati ottenuti e sulle modalità necessarie per trasformarli in progressi effettivi lungo la tabella di marcia.
Dopo la fase negoziale, l’attenzione si sposta inevitabilmente sull’attuazione. La sostenibilità di qualsiasi compromesso dipenderà dalla disponibilità delle istituzioni e degli attori coinvolti ad assumersi responsabilità precise e a rispettare gli impegni concordati.
Dal dialogo alla costruzione di una nuova legittimità
Il quadro delineato dall’incontro conferma che il processo politico libico continua a muoversi lungo tre direttrici fondamentali: ricomporre la frammentazione istituzionale, costruire regole condivise e arrivare alle elezioni.
In questo percorso, l’UNSMIL intende mantenere il ruolo di facilitazione, mentre alle parti libiche spetta il compito decisivo di trasformare il confronto politico in un accordo capace di essere applicato.
La prospettiva indicata da Khoury è dunque quella di proseguire senza interrompere il dialogo, completando progressivamente le fasi della tabella di marcia e creando le condizioni affinché la Libia possa uscire dalla successione delle transizioni.
Il successo del percorso dipenderà dalla capacità di passare dalla logica degli accordi temporanei a quella delle istituzioni unificate e della legittimità elettorale, restituendo infine ai cittadini libici la possibilità di determinare attraverso le urne il futuro politico del Paese.
