(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2026 - "Kirill Dmitriev, inviato speciale di Vladimir Putin, è solo l'ultima voce
che si aggiunge alla lista di coloro che esultano per la vittoria di AfD,
partito per molti, ma non per Nicola Procaccini, europarlamentare di
Fratelli d'Italia e co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento
europeo, di chiara ispirazione neonazista. Prima di Dmitriev hanno brindato
Matteo Salvini e Roberto Vannacci, più articolato e sobrio il commento di
Jordan Bardella. Entusiasta Elon Musk, in attesa di Donald Trump il quale
si è limitato a postare il grafico con la vittoria di AfD".
Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata di Azione.
"Sono, da Est e da Ovest, i protagonisti dell'assedio all'Unione europea
che fanno sentire la loro soddisfazione per la vittoria delle "quinte
colonne" dell'antieuropeismo. In Italia, la destra si divide fra chi esulta
e chi, come il ministro Tajani, vede una minaccia nel voto della
tempo per capire se Procaccini abbia davvero fotografato il senso del voto
o se abbia esagerato nel rilasciare una patente di democraticità ad AfD.
Una cosa appare evidente: l'Unione, se ancora c'è tempo, deve uscire dal
pantano in cui l'hanno portata i sovranismi e coinvolgere i cittadini nella
commissione europea deve essere eletto dai cittadini e il Parlamento dotato
della piena potestà legislativa. Meno di questo significa rassegnarsi alla
dissoluzione dell'Unione" – conclude Ruffino.
