(AGENPARL) - Roma, 13 Ottobre 2026 - "SPORT E INCLUSIONE: IL DIRITTO DI ESSERE IN GIOCO"
ATTRAVERSO LA PRATICA GRATUITA DI SPORT ACQUATICI
PROMOSSO DALL'ASSOCIAZIONE PER MARE CON FILIPPO
IN FAVORE DI 20 MINORI IN CONDIZIONI DI FRAGILITÀ
È stato presentato questa mattina, a Palazzo della Città, "Sport e inclusione: il diritto di essere in gioco", il progetto promosso dall'associazione "Per Mare con Filippo APS", con la collaborazione del Circolo Canottieri Barion e il patrocinio gratuito del Comune di Bari, per avviare gratuitamente agli sport acquatici 20 bambini in condizioni di fragilità economica e sociale.
L'iniziativa dell'associazione, nata in memoria di Filippo Di Marzo, direttore sportivo del Circolo canottieri Barion investito sul lungomare lo scorso 3 novembre, intende promuovere, per la durata di 3 mesi eventualmente prorogabili, azioni concrete di inclusione sociale e contrastare le povertà educative facilitando l'integrazione e la crescita sana di minori provenienti da contesti fragili attraverso la condivisione di regole, spazi e valori sportivi.
I dettagli sono stati illustrati da Rosanna Di Salvia, moglie di Filippo Di Marzo e componente del consiglio direttivo dell'associazione Per Mare Con Filippo, e dal presidente del Circolo Canottieri Barion Francesco Rossiello, alla presenza dell'assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone e del consigliere Fabio Sisto, presidente della Commissione consiliare Giustizia, Benessere sociale e Diritti civili.
I 20 destinatari, individuati dai Servizi socio-professionali dell'assessorato al Welfare, sono residenti nella città di Bari di età compresa tra i 10 e i 14 anni che avranno così la possibilità di sviluppare competenze trasversali come il lavoro di squadra, la disciplina, l'autostima e il rispetto reciproco, e imparare ad adottare stili di vita sani attraverso il movimento e il contatto con il mare.
"Trasformare il dolore di una perdita in opportunità per chi ne ha meno è una scelta che merita tutta la nostra gratitudine – ha esordito Michelangelo Cavone -. L'associazione Per Mare con Filippo ha scelto di dare alla memoria di Filippo una continuità concreta, permettendo a chi ha meno possibilità di vivere esperienze che altrimenti rischierebbero di restare fuori dalla sua portata. Gli sport acquatici hanno spesso costi che molte famiglie non possono sostenere. Eppure imparare ad andare in canoa, praticare canottaggio o SUP significa anche acquisire fiducia in se stessi, scoprire capacità che non si pensa di avere, costruire amicizie, possibilità che non possono dipendere dal reddito dei genitori.
Per questo, come assessorato al Welfare, collaboriamo al progetto: venti ragazzi e ragazze tra i dieci e i quattordici anni potranno accedere gratuitamente a queste attività. Il nostro compito è anche questo: intervenire sulle diseguaglianze prima che diventino rinunce, prima che un bambino o una bambina impari a pensare "questa cosa non è per me". Ringrazio l'associazione Per Mare con Filippo per aver scelto di condividere con la città un'eredità così preziosa, portando la passione di Filippo per il mare nella vita di chi non avrebbe avuto la possibilità di scoprirla".
"Per noi sostenere questo progetto molto interessante significa investire in opportunità sportive dal valore molto più ampio – ha proseguito Fabio Sisto -, perché, oltre a favorire il benessere psico-fisico, permettono di contrastare alcune patologie, come ad esempio quelle posturali, molto frequenti nei giovani, attraverso la pratica di discipline acquatiche. L'idea di dare questa possibilità a bambini e ragazzi che vivono una situazione economica fragile, cui mi auguro possano in futuro aggiungersi anche coloro che convivono con disabilità fisiche o mentali, e di percorrere una strada che altrimenti sarebbe loro preclusa, è un gesto d'amore pensato in ricordo di quanto fatto da Filippo per la nostra comunità. Quindi, in qualità di presidente della commissione consiliare Giustizia e Benessere sociale e Diritti civili, posso solo assicurare il nostro completo sostegno, certo che questo progetto porterà grandi benefici ai partecipanti".
"Questo progetto nasce come strumento per trasformare un grande dolore in un beneficio diffuso – Rosanna Di Salvia -, perché la scomparsa di Filippo non ha coinvolto solo me ma tutta la comunità del Barion. Se sono qui, è perché ho accanto l'intero consiglio direttivo del Barion che ci ha appoggiato dal primo momento. Mio marito ha dedicato tutta la sua vita allo sport e, quindi, ho ritenuto giusto continuare a fare ciò che ha sempre fatto. Lui amava i ragazzi, era a contatto giornaliero con loro: da qui è nata l'idea di costituire l'associazione. Ringrazio l'assessore Cavone, che sin da subito ci ha offerto la sua disponibilità, cosa che ci ha permesso di diventare immediatamente operativi. A tal proposito, aggiungo che ci stiamo organizzando anche per formare gli allenatori in modo che possano essere pronti ad accogliere anche ragazzi con disabilità. Un obiettivo che è alla nostra portata e che intendiamo perseguire".
"Filippo è stato sempre un pilastro del circolo Canottieri Barion – ha concluso Francesco Rossiello -. Quando Rosanna ci ha presentato l'associazione, c'erano centinaia di persone, non solo iscritte al circolo, proprio a testimonianza di quanto fosse stimato. Quindi, per noi e per Rosanna è fondamentale poter realizzare tutto questo con l'appoggio dell'amministrazione comunale, perché offrire un aiuto a determinati ragazzi, contribuendo anche a dare un contributo di benessere in termini di salute mentale, significa portare avanti l'impegno di Filippo.
I 20 ragazzi che frequenteranno il circolo potranno fare sport e stare insieme, fare gruppo: come circolo, assicuriamo sin d'ora che ci impegneremo a trasmettergli valori e principi sani per la loro crescita e per la crescita della nostra comunità".
Sono tre le discipline cui i partecipanti potranno approcciarsi: canoa, canottaggio e SUP (Stand Up Paddle). La scelta della specifica attività sportiva sarà calibrata in base alle attitudini del gruppo e alla disponibilità logistica del circolo. I minori potranno usufruire degli elevati standard di sicurezza garantiti dal Barion e disporre di attrezzature professionali adatte alla loro fascia d'età. È prevista una frequenza di tre pomeriggi a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), con sessioni della durata di circa 2.30 ore, dalle 14.30 alle 17.
La progettualità si svilupperà attraverso tre aree di intervento integrate:
· fase di team building e teoria, con incontri di socializzazione per fare squadra, lezioni teoriche sulla cultura del mare e regole fondamentali di sicurezza in acqua
· preparazione atletica e pratica, attraverso l'allenamento motorio di base a terra presso il Circolo Barion, seguito dalle uscite in mare guidate da istruttori federali che insegneranno loro la tecnica della disciplina scelta
· consolidamento e condivisione, mediante il perfezionamento delle abilità acquatiche, lo svolgimento di mini-tornei e simulazioni di prove in mare e la partecipazione a un evento finale per la consegna degli attestati.
I beneficiari saranno seguiti costantemente da un'equipe composta da istruttori sportivi federali specializzati (FICK / FIC / FISW), educatori professionali, tutor associativi e volontari di supporto.

