(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2026 - l'Europa. Salvini ha fatto un danno alla Lega, al centrodestra e al Paese»*
«Il voto in Sassonia è una lezione che la sinistra europea non può
permettersi di ignorare. Se il 61% degli operai ha votato AfD, siamo di
fronte a un dato enorme e inquietante, che non può essere spiegato soltanto
con l'avanzata dell'estrema destra. Dietro quel voto ci sono una profonda
crisi economica e sociale, l'impoverimento, la marginalità dei giovani e
l'abbandono dei quartieri popolari.
La sinistra deve chiedersi perché non riesce più a intercettare quel
disagio e perché in tante periferie si sia prodotta una vera
desertificazione politica e culturale. È un problema che non riguarda
soltanto la Sassonia e la Germania, ma tutta l'Europa.
L'Unione europea viene percepita da molti cittadini come distante ed
elitaria, incapace di dare risposte alle disuguaglianze e alla povertà. E
mentre cresce questo disagio, la Germania decide di investire 500 miliardi
di euro per costruire l'esercito più potente d'Europa: una scelta
profondamente sbagliata e preoccupante.
Anche in Italia dobbiamo guardare con attenzione a ciò che sta accadendo.
Penso alla vicenda Vannacci e alla radicalizzazione a destra che sta
producendo. Salvini, con Vannacci, ha fatto un danno alla Lega, al
centrodestra e al Paese. Pensare di contrastare l'estrema destra
inseguendola sul suo terreno è un errore enorme.
La risposta deve essere opposta: tornare nei quartieri popolari, parlare ai
lavoratori e ai giovani e costruire una prospettiva di futuro fatta di
salari dignitosi, diritti, servizi pubblici e giustizia sociale».
