(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2026 - "TRASFORMARE IL CONFLITTO IN RICONCILIAZIONE"
L'Aquila, 29 agosto 2026 – "Negli attuali scenari di instabilità globale –
dalle guerre convenzionali alle 'guerre ibride' – il messaggio forte della
Perdonanza celestiniana diventa universale ed è quello di trasformare il
Conflitto in riconciliazione e di considerare il perdono come un programma
etico; non una resa ma un gesto che guarda avanti con la capacità di
scegliere la fratellanza, di abbattere muri e costruire ponti di dialogo,
reciprocità e condivisione".
Così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti,
ieri a L'Aquila, in rappresentanza del Governo alla Perdonanza
Celestiniana, ricorrenza riconosciuta dall'UNESCO patrimonio immateriale
dell'umanità; evento spirituale, religioso, storico ma anche festa di
popolo che L'Aquila rinnova da 732 anni con passione, devozione ed orgoglio.
Nel 1294, l'eremita Pietro da Morrone fu chiamato, inaspettatamente, a
guidare la Chiesa e divenne Papa con il nome di Celestino V. Nel suo
brevissimo pontificato compì un gesto rivoluzionario per l'epoca: con la
'Bolla del Perdono' aprì l'indulgenza plenaria a tutti, senza distinzione
di ceto sociale. "Da allora – evidenzia la Senatrice – ogni 28 e 29 agosto,
L'Aquila accoglie il corteo storico, riapre la Porta Santa nella Basilica
di Santa Maria di Collemaggio e rinnova al mondo il messaggio sempre
attuale di solidarietà e fratellanza".
"Nell'anno in cui L'Aquila è Capitale italiana della Cultura – continua
Rauti – la Cerimonia acquisisce un ulteriore significato: la consacrazione
di un vero e proprio 'modello di rinascita' che la città rappresenta e la
celebrazione di una comunità che ha saputo rialzarsi e ritessere trama
della sua appartenenza".
"Il terremoto ha colpito il territorio ma non ha fiaccato lo spirito delle
persone. La ricostruzione non è stata soltanto materiale ed
infrastrutturale ma anche sociale e morale. Un processo a cui ha
contribuito anche la Difesa, nell' immediato con l'operazione 'Gran Sasso'
e poi con l'operazione 'Aquila', per supportare la popolazione colpita",




