(AGENPARL) - Roma, 28 Agosto 2026 - Mosca dichiara “persona non grata” un funzionario dell’ambasciata di Bucarest, replicando alla misura analoga presa dalla Romania a seguito delle violazioni dello spazio aereo
Il ministero degli Esteri russo ha annunciato di aver dichiarato “persona non grata” un dipendente dell’ambasciata della Romania a Mosca. Si tratta di una misura di reciprocità diretta contro la decisione presa il mese scorso da Bucarest nei confronti di un diplomatico russo.
I motivi della rappresaglia diplomatica
L’azione del Cremlino arriva come risposta a quella che Mosca ha definito una mossa ingiustificata da parte della Romania.
- Bucarest aveva ordinato l’espulsione del funzionario russo in seguito a una serie di violazioni dello spazio aereo nazionale causate dai droni.
- A maggio, le autorità rumene avevano accusato la Russia di aver lanciato un velivolo senza pilota che si era schiantato contro un condominio nella città di Galati, provocando il ferimento di due persone.
- Sebbene in precedenza fossero state rilevate numerose incursioni di droni sul territorio rumeno dall’inizio del conflitto, l’episodio di Galati ha rappresentato il primo impatto diretto contro un edificio residenziale, spingendo il governo rumeno a un giro di vite diplomatico.
