(AGENPARL) - Roma, 27 Agosto 2026 - A DIECI ANNI DAL SISMA CONCLUSE CENTINAIA DI PRATICHE PRIVATE E
INTERVENTI SIMBOLO COME ALL'ITTS DIVINI. IL SINDACO: "ACCELERARE ANCORA"
A dieci anni dalle devastanti scosse di terremoto che tra la seconda
metà del 2016 e i primi mesi del 2017 hanno segnato profondamente il
territorio, la Città di San Severino Marche traccia un bilancio
complesso e articolato dello stato della ricostruzione.
Il percorso, avviato nell'immediato post-sisma con il primato di essere
stato il primo Comune dell'intera area del cratere a rimuovere
tempestivamente le macerie per consentire il rapido avvio dei cantieri,
registra oggi numeri significativi sul fronte privato e un'imponente
accelerazione sulle opere pubbliche.
Stando ai dati aggiornati ad agosto 2026, a fronte di un totale di 1.256
edifici dichiarati inagibili, le pratiche presentate ammontano
complessivamente a 1.008, di cui 424 relative all'Ordinanza 4/2016, 136
13/2017, a cui si aggiungono 331 manifestazioni di interesse e 54
pratiche per la delocalizzazione delle attività produttive. I contributi
concessi per la ricostruzione privata hanno raggiunto un importo di
481.965,23 euro per 782 interventi, affiancati da 733.611,94 euro
destinati alla delocalizzazione delle attività, mentre le opere
economico sono 526 (di cui 6 per l'Ord. 4/2016, 5 per l'Ord. 19/2017, 42
concluse senza finanziamento, 55 sono risultate rigettate, 57 hanno
ricevuto un preavviso di rigetto, 15 hanno registrato la rinuncia al
contributo e 5 sono state le revoche effettive.
Parallelamente al settore privato, la ricostruzione pubblica ha fatto
registrare traguardi fondamentali grazie a un'azione amministrativa
incessante guidata dal primo cittadino. Il successo più emblematico è
giunto a conclusione con la lunga e complessa battaglia per la
ricostruzione dell'Itts "Divini", l'Istituto Tecnico Tecnologico
Statale: con un investimento complessivo di circa 14 milioni di euro, la
struttura è rinata come una scuola modello all'avanguardia, concepita
secondo le più moderne tecnologie antisismiche e in classe Nzeb (Nearly
Zero Energy Building) a emissioni quasi zero, in grado di ospitare fino
a 800 studenti con 32 aule, laboratori innovativi, spazi esterni
dedicati allo sport e una nuova palestra.
interventi di recupero e restauro monumentale e funzionale, tra cui il
Governatori, attuale sede dell'ufficio Sisma del Comune, oltre al
completamento dei lavori all'Ipsia "Ercole Rosa" e alla ristrutturazione
dell'appartamento di Porta Romana. Sul fronte scolastico e dei servizi
socio-sanitari si ricordano la realizzazione della nuova scuola di via
D'Alessandro, del nuovo asilo Gentili, nonché delle strutture del Centro
socio educativo riabilitativo "Il Girasole" e del complesso residenziale
"Dopo di Noi" dedicato alle persone con disabilità, oltre ai rilevanti
interventi di ammodernamento che hanno interessato il palasport comunale
"Albino Ciarapica".
La programmazione ha visto inoltre l'avvio dei cantieri presso la
storica palazzina Scuriatti e nei cimiteri frazionali di Pitino, Cesolo
e Corsciano, unitamente al pieno completamento di tutte le opere
pubbliche finanziate dal Pnc, tra cui il restauro completo del Castello
di Pitino, il recupero del giardino storico monumentale "Giuseppe
della strada comunale di Straccialena.
Il Comune si avvia ora a concludere la fase progettuale per il recupero
del plesso scolastico "Luzio", mentre proseguono i percorsi per la
rinascita dell'asilo "Talpa" e la realizzazione della nuova Casa di
Riposo "Lazzarelli". A breve partiranno inoltre i cantieri nel complesso
dell'ex Gil, al cinema Italia, il primo stralcio della fontana delle
Sette Cannelle e i lavori per il nuovo asilo comunale "Gentili".
"Sicuramente c'è molto da fare e la burocrazia rallenta il cammino della
ricostruzione – sottolinea il primo cittadino settempedano, Rosa
Piermattei, facendo il punto a dieci anni del sisma e spiega – Non ci ha
aiutato l'evento del Covid, che ci ha tenuti fermi per quasi tre anni, a
cui si è aggiunta la guerra con il conseguente e considerevole aumento
del costo delle materie prime, che ha imposto di ricominciare e fare una
rivalutazione di tutte le spese e di tutti i contributi praticamente in
tutti i cantieri. Ma dall'altra parte, la Città di San Severino Marche
ha portato a termine le prime opere pubbliche riconosciute e ora sta
lavorando sul secondo stralcio, un intervento complessivo di oltre 40
milioni di euro dove è ricompresa la realizzazione della nuova Casa di
riposo, per la quale a causa della burocrazia stiamo perdendo del tempo
prezioso. Sono trascorsi dieci anni, sono tanti, e molte persone della
nostra comunità sono anziane, incontrano difficoltà e desiderano
fortemente ritornare nelle proprie abitazioni. Mi auguro proprio, vista
l'accelerazione che abbiamo avuto negli ultimi due anni, che il percorso
possa proseguire ancora più celermente, in modo da consentire a tutti di
tornare a una vita normale e di poter pensare al futuro e a come
ripopolare questi luoghi".
/Nella foto: il sindaco Rosa Piermattei //e alcuni luoghi simbolo della
rinascita/








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