(AGENPARL) - Roma, 28 Agosto 2026 - Si resta sgomenti di fronte alla notizia che il governo di Belgrado ha deciso di organizzare i funerali con "tutti gli onori militari e di Stato" per Ratko Mladic, denominato "il
macellaio dei Balcani", per il genocidio di Srebrenica avvenuto nel luglio del 1995 – dove vennero trucidati circa novemila uomini e ragazzi bosniaci – e per altri numerosi crimini commessi. Dal 2011 in carcere all'Aja dopo 16 anni di latitanza, Ratko Mladic nel 2021 venne condannato all'ergastolo dal Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia per genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità. Una pena che rendeva giustizia alle migliaia di vittime sterminate dalle forze serbo-bosniache da lui capeggiate. Che il governo di Aleksandar Vucic arrivi a rendere omaggio a un tale carnefice pone una seria domanda sul significato di questa scelta, che rappresenta prima di tutto un oltraggio ai familiari delle vittime e una pesante provocazione per i sopravvissuti a quelle stragi. È mantenendo saldo un simile legame nei confronti del passato che la Serbia chiede l'adesione all'Unione europea?
Roma, 28 agosto 2026