(AGENPARL) - Roma, 24 Agosto 2026 - "Ci sono date che non appartengono soltanto al calendario. Restano impresse nella memoria di un Paese e nella vita delle persone. Alle 3.36 del 24 agosto 2016 la terra tremò nel Centro Italia, spezzando 299 vite. A dieci anni da quella notte, il primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a chi porta ancora dentro i segni di quel dolore. Ricordo quel giorno come fosse oggi: chiesi a mio padre di unirmi al volontariato della Protezione Civile. Da allora ho scelto di farne parte in prima persona. L'Italia ha dimostrato ancora una volta di essere straordinaria nell'emergenza, grazie alla mobilitazione immensa di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine, volontari, sanitari e cittadini. Ma essere eccellenti nell'emergenza non basta: dobbiamo diventare sempre più forti nella prevenzione. È anche su questo che il Governo Meloni ha impresso un cambio di passo decisivo. I numeri della ricostruzione parlano chiaro: dal 2023 a oggi è stato erogato il 69% degli oltre 8 miliardi complessivamente liquidati per la ricostruzione privata. I cantieri autorizzati sono oltre 23 mila, con quasi 15 mila già conclusi, mentre sul fronte pubblico il 98% degli interventi programmati risulta sbloccato e avviato. A ciò si aggiungono 1,3 miliardi messi in campo dal Governo per salvaguardare circa 5 mila cantieri a rischio con il superamento del Superbonus. Ma soprattutto abbiamo voluto cambiare il sistema per il futuro, approvando la prima legge quadro nazionale sulla ricostruzione post-calamità per superare la frammentazione delle norme e ridurre la burocrazia. In parallelo, il Parlamento ha istituito la prima Commissione d'inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, di cui faccio parte, per lavorare sulla prevenzione e sulla messa in sicurezza prima che si verifichi la catastrofe. La strada è ancora lunga ma la direzione è tracciata: ricostruire più velocità e prevenire meglio. Un ringraziamento al Presidente Giorgia Meloni per la sua presenza oggi ad Amatrice, a testimonianza dell'impegno costante dello Stato per la rinascita dell'Appennino centrale. Alle comunità ferite va il mio pensiero più commosso: ieri come oggi, Amatrice non si dimentica".
Così in una nota Beatriz Colombo, deputato di Fratelli d'Italia e componente della Commissione d'inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico
