(AGENPARL) - Roma, 18 Agosto 2026 - Roma, 18 agosto – "A quasi sette mesi dalla frana che ha colpito Niscemi, il Governo deve dire con chiarezza quando partiranno i cantieri per mettere in sicurezza il territorio e restituire una casa alle famiglie sfollate. Le risorse annunciate non possono rimanere sulla carta, servono tempi certi, opere concrete e risposte immediate ai cittadini che vivono situazioni al limite".
Lo afferma il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, che ha presentato un'interrogazione al ministro per la Protezione civile, dopo la grave frana del 25 gennaio 2026 che ha costretto oltre 1.500 persone a lasciare le proprie abitazioni e reso inagibili centinaia di immobili.
"A distanza di mesi – sottolinea Scerra – il fenomeno franoso non può ancora considerarsi concluso. Sono stati infatti segnalati ulteriori movimenti e cedimenti del terreno e permane una condizione di rischio per parte dell'abitato. Sono stati previsti stanziamenti destinati alla demolizione e delocalizzazione degli immobili colpiti, ma anche alla prevenzione e alla riduzione del rischio idrogeologico, con interventi sulla regimentazione delle acque, sul sistema fognario e acquedottistico, sul drenaggio e sulla stabilizzazione del territorio".
"La priorità – aggiunge Scerra – è sapere cosa sia stato effettivamente fatto finora. Quante risorse sono state spese? Quali opere sono già partite e quali, invece, sono ancora ferme alla progettazione? E soprattutto, quante famiglie sono ancora senza una sistemazione stabile?".
Nell'interrogazione il parlamentare chiede inoltre aggiornamenti sugli ultimi dati del monitoraggio della frana e sull'eventuale estensione delle aree a rischio, oltre a garanzie per la sicurezza degli abitanti che continuano a vivere nelle zone interessate dal dissesto, soprattutto in vista dell'autunno e dell'inverno, quando le precipitazioni potrebbero aggravare la situazione.
"Niscemi ha già vissuto una grave emergenza franosa nel 1997 – conclude Scerra – e non può essere costretta a vivere una nuova stagione di attese e promesse. Il Governo riferisca al Parlamento sullo stato dell'emergenza e indichi tempi certi. Le risorse stanziate devono tradursi rapidamente in cantieri, messa in sicurezza del territorio e soluzioni abitative definitive per tutte le famiglie colpite perché Niscemi non può essere lasciata nuovamente sola".
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