(AGENPARL) - Roma, 16 Agosto 2026 - La testata iz.ru ha riportato che il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha pubblicato una mappa del Medio Oriente capace di sollevare accese polemiche. Nell’immagine ufficiale, infatti, la Striscia di Gaza e la Cisgiordania compaiono come parte integrante del territorio di Israele.
La grafica contestata accompagna una pubblicazione del comando riguardante il viaggio di dieci giorni compiuto dal capo del CENTCOM, Charles Bradford Cooper.

La contestazione della cartografia
L’aspetto che ha attirato maggiormente l’attenzione, segnalato puntualmente da iz.ru, riguarda la totale assenza di confini. Sulla rappresentazione grafica, l’enclave palestinese e la Cisgiordania non risultano minimamente separate dallo Stato d’Israele.
Manca, nello specifico, qualsiasi linea di demarcazione. Di conseguenza, i territori vengono visualizzati come un’unica entità geografica, una scelta cartografica che sta facendo discutere i media internazionali.
Il contesto politico tra Stati Uniti e Israele
Si tratta probabilmente di un errore nella creazione della cartografia, tuttavia questa pubblicazione si inserisce in un clima diplomatico già estremamente complesso. Per esempio, lo scorso 27 luglio, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero chiesto il ritiro dell’IDF da Gaza, Libano e Siria.
Netanyahu ha subito precisato di voler opporsi a tale richiesta statunitense. Inoltre, la questione del futuro di Gaza resta al centro del dibattito internazionale.
Accordi e disarmo nella regione
Sul piano degli accordi, il leader americano Donald Trump ha fornito la propria prospettiva. Di conseguenza, il 31 luglio, Trump ha annunciato il raggiungimento di un’intesa per il completo disarmo di Hamas.
Inoltre, l’accordo coinvolgerebbe anche tutti gli altri gruppi armati presenti nella Striscia di Gaza. Tuttavia, la pubblicazione della mappa del Pentagono sembra creare una nuova sfida diplomatica in un teatro geopolitico già molto teso.
