(AGENPARL) - Roma, 12 Agosto 2026 - "Prima di parlare di scempio ambientale' e mettere pubblicamente sotto accusa il sindaco di Atrani, l'onorevole Francesco Emilio Borrelli avrebbe dovuto verificare i fatti. Una segnalazione non puo' trasformarsi in un processo mediatico, soprattutto quando i riscontri tecnici raccontano una realtà' diversa. Lo dichiara il deputato e commissario provinciale di Fratelli d'Italia a Salerno Imma Vietri, intervenendo sulla polemica relativa al presunto sversamento alla foce del torrente Dragone.
"La nota ufficiale trasmessa da Ausino al Comune di Atrani l'11 agosto e' chiara: dalle verifiche effettuate non sono state riscontrate anomalie nel regolare deflusso del sistema fognario ne' malfunzionamenti delle apparecchiature elettromeccaniche presenti nel sollevamento fognario sottostante il parcheggio adiacente alla spiaggia. Le irregolarita' denunciate pubblicamente da Borrelli, dunque, non trovano riscontro nelle verifiche del gestore competente. Le parole di chi ricopre un incarico istituzionale hanno sempre un peso e richiedono responsabilita' e prudenza. Parlare di 'scempio ambientale' significa lanciare un messaggio molto grave, che rischia di arrecare un danno ingiustificato all'immagine di Atrani e della Costiera Amalfitana, un territorio a fortissima vocazione turistica e dal quale dipendono attivita', imprese e posti di lavoro. C'e' poi una contraddizione politica evidente. Borrelli e' stato consigliere regionale della Campania dal 2015 al 2022 e conosce perfettamente, o dovrebbe conoscere, la distribuzione delle competenze in materia di servizio idrico, fognatura e depurazione. Sa quindi che il Comune di Atrani non gestisce direttamente il servizio idrico integrato. Perche' allora il bersaglio diventa il sindaco? E perche' la stessa durezza non viene riservata agli enti effettivamente preposti, la cui governance è riconducibile al centrosinistra e al Partito Democratico, suoi alleati politici? Il dubbio e' legittimo: e' forse piu' semplice attaccare un sindaco davanti alle telecamere che chiedere conto ai propri alleati? Chi e' stato per sette anni consigliere regionale sa bene a quali porte bussare. Se Borrelli ritiene che vi siano responsabilita' sulla gestione del sistema fognario o della depurazione, si rivolga a chi quelle competenze le esercita realmente, senza scegliere il bersaglio politicamente più conveniente. Quanto alle espressioni utilizzate nei confronti del sindaco Michele Siravo, al quale va la mia solidarieta', il primo cittadino procedera' con querela. Saranno quindi le sedi competenti a valutarle e Borrelli avrà l'occasione di assumersi la responsabilita' delle proprie parole ed auspico che non cerchera' riparo dietro le prerogative parlamentari. Atrani e la Costiera Amalfitana meritano rispetto e serieta' non processi mediatici. Prima vengono i fatti, poi le accuse. Mai il contrario", conclude Vietri.
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