(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - "Roberto Vannacci, probabilmente reduce dalla visione del film di Gillo Pontecorvo, pensa che Milano sia come Algeri ai tempi della dominazione francese e si immedesima così tanto nella parte da candidare a sindaco il generale dei Carabinieri in pensione Carmelo Burgio, parlando addirittura di 'rastrellamenti'. Al netto della storia professionale del candidato, che merita rispetto, appare del tutto evidente che il curriculum di un militare non rappresenti, di per sé, un programma amministrativo e non sia sufficiente per governare una realtà complessa come Milano, figuriamoci la Nazione. Probabilmente, in questo momento, Vannacci si sente De Gaulle e considera Milano come l'Algeri degli anni Cinquanta. Ma Milano non è una caserma, non è un teatro di guerra e non è un territorio da riconquistare militarmente. È una grande città europea, che deve essere amministrata con competenza, conoscenza e rispetto delle regole democratiche. Le istituzioni devono garantire la sicurezza, non evocare operazioni militari contro intere parti della città. La sicurezza è un problema reale e molto sentito dai milanesi. Proprio per questo richiede serietà e non slogan costruiti per alimentare paure, creare clamore e conquistare visibilità. Milano ha bisogno di un'alternativa seria e concreta alla giunta Sala, che in questi anni non è riuscita a garantire pienamente né la sicurezza richiesta dai cittadini né quei principi di equità sociale che sono alla base della convivenza civile. Il vero grande problema della città è quello della casa. Affitti insostenibili, aumento dei prezzi, insufficienza degli alloggi pubblici ed espulsione progressiva di lavoratori, giovani, famiglie e ceto medio stanno rendendo Milano sempre meno accessibile. La giunta Sala ha scelto un modello urbanistico che, invece di valorizzare Milano e renderla più inclusiva, ha favorito rendite, speculazioni e profonde distorsioni. Serve un cambiamento radicale: più edilizia pubblica e sociale, recupero degli alloggi inutilizzati, regole urbanistiche trasparenti, contrasto alla speculazione immobiliare e investimenti nei quartieri. Milano non può essere costretta a scegliere tra l'inefficacia della giunta Sala e la propaganda dei "rastrellamenti". Ha bisogno di un'alternativa credibile, democratica e concretamente riformatrice, capace di coniugare sicurezza, legalità, diritto alla casa, sviluppo ed equità sociale: esattamente la direzione indicata dal Governo Meloni con il Piano Casa e con le politiche di Fratelli d'Italia. Le città complesse si governano attraverso la competenza, la partecipazione e la conoscenza dei problemi. Non si comandano come una caserma e non si conquistano con gli slogan". Lo dichiara Stefano Maullu, vicepresidente dei deputati di Fratelli d'Italia.
Trending
- Agenzia nr. 1791 – I Colori dell’Energia: il Presidente Matarrelli domani interviene sul tema dell’acqua pubblica
- Comunicato di solidarietà con le occupazioni delle scuole superiori di Napoli e contrarietà al CPR di Castel Volturno
- I nodi dell’immigrazione a Pordenone
- Disease Outbreak News (DON): Middle East respiratory syndrome coronavirus – Kingdom of Saudi Arabia
- Polonia, caccia in allerta per gli attacchi russi all’Ucraina: cresce la distanza con Trump sulle sanzioni
- Portogallo, migliaia in piazza contro il caro vita: salari, pensioni e casa al centro delle proteste
- Scuola, Murelli (Lega): con buona pace della Cgil lo sciopero è un flop, adesione all’1,08%
- Cortei, Fontana: condanna violenze e solidarietà a forze dell’ordine
- VALLE MURICANA, TORQUATI-CHIRIZZI: “DAL 19 OTTOBRE AL 15 NOVEMBRE SPERIMENTAZIONE NUOVA VIABILITA’ INCROCIO VIA DI VALLE MURICANA – VIA PEDRENGO – VIA VIADANICA”
- Cisgiordania, coloni attaccano diplomatici europei
