(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - Roma, 11 agosto. "Dopo quattro anni di fallimenti, miliardi di risorse pubbliche impiegate e continui tentativi di tenere in vita il vecchio ciclo integrale, arriva la bocciatura più pesante per Urso e il Governo Meloni: gli stessi industriali siderurgici italiani guardano agli impianti fuori dall'area a caldo di Taranto. È la certificazione del fallimento della strategia del Governo". Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Delegato alla Politica economica e fiscale.
"Per anni una parte importante della siderurgia italiana ha sostenuto la strategicità dell'ex Ilva e del ciclo integrale a carbone. Oggi anche quegli industriali prendono atto che il futuro può essere costruito senza l'attuale area a caldo. Urso è rimasto l'ultimo a inseguire un modello che non regge più".
"E mentre Taranto vive una delle crisi industriali, occupazionali, ambientali e sanitarie più gravi del Paese, Giorgia Meloni continua a essere politicamente latitante. Nessuna assunzione di responsabilità, nessuna visione, nessuna parola risolutiva sul futuro della città. Non basta mandare avanti Urso mentre il sistema crolla".
"Una strada alternativa era stata tracciata già con il Governo Conte II: superamento dell'area a caldo, bonifiche e riconversione economica, sociale e culturale. Quel percorso va ripreso e vanno ripristinate le risorse sottratte a Taranto, a partire dal miliardo originariamente destinato alla transizione industriale del territorio".
"Serve ora un Accordo di Programma immediato, con risorse certe e un vincolo inderogabile: nessun licenziamento collettivo e tutela di tutti i lavoratori dell'ex Ilva e dell'indotto. Accordo di Programma, incentivi fiscali ai nuovi insediamenti industriali,
contributi all'esodo e tutele previdenziali per gli esposti all'amianto sono proposte che abbiamo portato da tempo in Parlamento e ripresentato anche nell'ultimo decreto ex Ilva, che sarà approvato a settembre".
"Le sentenze si rispettano e Taranto non può più pagare l'ostinazione del Governo. L'area a caldo va chiusa, il territorio bonificato, i lavoratori garantiti e l'economia riconvertita. Urso prenda atto del suo fallimento e Meloni esca finalmente dal silenzio."
Trending
- Agenzia nr. 1737 – Autonomia differenziata, Fischetti (Prossima): “Efficienza sì, ma non a costo di diritti diversi. La Puglia difenderà l’unità del Paese
- GRUPPO PD IN CONSIGLIO REGIONALE: Cultura: “Basta propaganda e annunci. Servono risorse certe, diritti per i lavoratori e una vera co-programmazione con i territori
- Comunicato Stampa 1816/2026 Materie prime critiche, presidente Stefani: “Porto Marghera può diventare progetto pilota europeo. Dobbiamo ridurre la dipendenza dall’estero e valorizzare le nostre competenze industriali
- COMUNICATO STAMPA Rotonda di Borgo Piave, via libera alla riqualificazione con intervento sponsorizzato
- Istruzione, Schifani all’evento “La Sicilia fa scuola”: «Da mio governo risorse importanti, giovani devono poter scegliere di restare»
- CAREGIVER, BAGNASCO (FI): “VOTO FAVOREVOLE A DDL, TUTELA DELLE FAMIGLIE È UN DOVERE PUBBLICO
- L. bilancio: Cesa (Udc), bene Camera a ddl, in manovra più risorse anche per caregiver e cure palliative =
- Domani e dopodomani in Aula alla Camera la Conferenza europea dei Presidenti di Parlamento. Aprono Fontana e La Russa
- Economia: Nevi (FI) “Tenere conti in ordine fa bene al Paese, sosteniamo consumi e investimenti
- Camera dei deputati: Tabulati delle votazioni di questa sera disponibili