(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - Gentili colleghi,
ecco di seguito alcune considerazioni da parte del presidente di Vpc,
Davide Calderan, sui dati divulgati dall'Adspmas in data odierna.
Grazie per l'attenzione che ci vorrete riservare,
saluti
Tomaso Borzomì
*Crescita traffici al porto di Venezia, più merci con meno navi *
*Calderan (VPC): «Efficienza operativa conferma competitività scalo»*
Porto Marghera, 7 agosto 2026 – I dati relativi all'andamento dei traffici
del porto di Venezia evidenziano un elemento di particolare interesse per
il sistema logistico-portuale: a fronte di una riduzione del 5,5% delle
toccate nave, il volume complessivo delle merci movimentate registra un
incremento dello 0,2%.
Un andamento che conferma un'evoluzione della struttura dei traffici,
caratterizzata dall'impiego di unità navali di maggiore capacità e da una
crescente efficienza nella gestione delle operazioni portuali. In termini
operativi, ciò significa una maggiore quantità di merce trasportata con un
minor numero di accosti, con effetti positivi anche sotto il profilo
ambientale.
«Questi dati dimostrano come il porto di Venezia stia continuando a
migliorare la propria efficienza operativa – commenta Davide Calderan,
presidente di Venezia Port Community -. Movimentare più merci con meno navi
significa ottimizzare la capacità dello scalo e, allo stesso tempo, ridurre
l'impatto complessivo del traffico marittimo. È un risultato che va nella
direzione della tutela della laguna, tema che da sempre, come operatori,
perseguiamo in sinergia con tutte le parti interessate».
L'andamento assume un valore ancora più significativo considerando il
contesto nel quale opera il porto veneziano, caratterizzato sia dalla
gestione delle chiusure del Mose, sia dalle persistenti tensioni
geopolitiche che interessano le principali rotte commerciali internazionali.
«Nonostante uno scenario complesso, il porto di Venezia continua a
dimostrare competitività e capacità di adattamento. Il sistema logistico e
imprenditoriale che opera nello scalo ha saputo rispondere con efficienza
alle nuove condizioni operative, mantenendo attrattività per i traffici e
garantendo continuità ai servizi, un valore aggiunto che dimostra quanto
gli scali di Venezia e Chioggia possano dire la loro nel panorama
internazionale», prosegue Calderan.
Secondo Venezia Port Community, i dati confermano anche l'importanza di
proseguire con gli interventi infrastrutturali già programmati, considerati
fondamentali per consolidare e sviluppare ulteriormente il potenziale
competitivo dello scalo: «Il porto dispone di margini di crescita
importanti – conclude Calderan -. La manutenzione dei canali con la
manutenzione dei fondali della Marittima e del Canale Nord, la
realizzazione delle Tresse 2 e l'attuazione degli altri interventi già
pianificati rappresentano investimenti strategici. Completare queste opere,
peraltro già programmate, significa mettere il porto nelle condizioni di
generare ancora più valore per Venezia, per il Veneto e per l'intero
sistema economico nazionale, rafforzandone al contempo resilienza,
competitività e sostenibilità nel lungo periodo».