(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - *Guberti*: "Puntare su innovazione e sostenibilità significa compiere una
precisa scelta valoriale: essere consapevoli dell'importanza della
generazione di valore per la collettività. Affrontare questi cambiamenti
vuol dire creare vere occasioni di sviluppo, capaci di attrarre le migliori
professionalità e di rafforzare il nostro posizionamento sui mercati
internazionali"
*CAMERA DI COMMERCIO, BOOM DI RICHIESTE: IN POCHI GIORNI PRESENTATE DALLE
IMPRESE 92 DOMANDE PER LA DOPPIA TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA*
perl'acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito
5.0 e per la transizione verde*
Premialità per le imprese femminili, giovanili, per quelle in possesso del
rating di legalità e della certificazione di genere
*Le imprese digitalizzate e sostenibili hanno una produttività superiore
del 12% rispetto alle altre e una maggiore propensione all'export (+67%)*
*Boom di domande (ben 92 le richieste presentate nei primi giorni di
apertura dalle imprese ferraresi e ravennati)* per il nuovo Bando della
Camera di commercio a sostegno della "doppia transizione" (digitale e
green). 400.000 euro le risorse stanziate dalla Giunta camerale per lo
sviluppo di soluzioni digitali (servizi di consulenza, di formazione, di
tecnologie in ambito 5.0) ed ecologiche (autoproduzione da fonti di energia
rinnovabile, partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili, ESG, ecc).
Premialità previste per le imprese femminili, giovanili, e per quelle in
possesso del rating di legalità e della certificazione per la parità di
genere.
Del resto, la doppia transizione fa bene alle imprese: secondo un'analisi
Unioncamere-Centro studi Tagliacarne, le imprese digitalizzate e
sostenibili hanno una produttività superiore del 12% rispetto alle altre e
una maggiore propensione all'export (+67%). Ma il livello medio di adozione
delle tecnologie digitali, pur crescendo negli ultimi anni, è ancora
contenuto: i dati elaborati dai punti impresa digitale delle Camere di
commercio, sulla base dei test di autovalutazione effettuati dalle imprese,
mostrano un miglioramento ancora contenuto della maturità digitale. Il
sistema produttivo nazionale, però, non è proprio all'abc sul 4.0: pur
restando consistente, è diminuita la quota di imprese che conoscono e
utilizzano poco le soluzioni più avanzate proposte dalla digitalizzazione
(sono passate dal 60,5% del 2018 al 45,1% del 2025). In compenso, sono
aumentate le cosidette imprese "Specialiste" (dal 29,7% al 38,2%), che
mostrano una applicazione limitata delle tecnologie abilitanti, così come
le "Esperte" (dal 6,5% all'11,7%) e le "Campione" (dal 3,3% al 5%), quelle
aziende, cioè, che hanno pienamente inserito le nuove tecnologie nei propri
processi/prodotti o servizi. Di sicuro, però, le imprese hanno due snodi
importanti con i quali confrontarsi: la sicurezza informatica (i cui
attacchi sono cresciuti del 644% tra il 2020 e il 2024 con un ulteriore
incremento del 49% nel 2025, fonte Clusit), e l'adozione dell'Intelligenza
artificiale, oggi limitata al 19,5% della platea imprenditoriale (fonte
Unioncamere-DINTEC, progetto PID-next).
*"Oggi digitalizzazione e sostenibilità non sono più un'opzione, ma un
asset strategico fondamentale per garantire alle nostre imprese
competitività e solidità nel tempo -** ha dichiarato Giorgio Guberti,
presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna**. Puntare su
innovazione e sostenibilità significa compiere una precisa scelta
valoriale: essere consapevoli dell'importanza della generazione di valore
per la collettività. Affrontare questi cambiamenti vuol dire creare vere
occasioni di sviluppo, capaci di attrarre le migliori professionalità e di
rafforzare il nostro posizionamento sui mercati internazionali. Il tessuto
imprenditoriale ferrarese e ravennate – **ha proseguito il presidente della
Camera di commercio* *- ha, da sempre, risposto positivamente a questa
evoluzione. Questo perché le nostre imprese hanno una forte vocazione
sociale: non si limitano a creare posti di lavoro, ma promuovono
attivamente il progresso, la qualità della vita professionale dei
collaboratori e la crescita dei territori in cui operano. Chi fa impresa,
d'altronde, sa perfettamente che la centralità della persona rimane il
presupposto indispensabile per vincere le sfide del futuro." *
Tra le spese ammissibili previste dal Bando quelle riferite ad investimenti
in tecnologie 5.0 quali robotica avanzata e collaborativa; manifattura
additiva e stampa 3D; soluzioni di cyber security e business continuity,
soluzioni tecnologiche digitali di filiera e per il coordinamento dei
processi aziendali, sistemi gestionali integrati. Particolare attenzione
sarà rivolta anche a progetti per lo sviluppo di modelli produttivi
orientati alla qualità e alla sostenibilità, ad esempio la realizzazione di
piani di miglioramento energetico, studi di fattibilità per progetti di
riqualificazione energetica, acquisizione del servizio esterno di Energy
Manager o formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy
manager per risorse interne. L'intensità dei contributi sarà del 50%
rispetto alle spese con un tetto massimo di 5.000 euro.



