(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - "Avevamo ragione noi di Fratelli d'Italia a dire che Giuseppe Conte non poteva scappare per sempre. Domani finalmente sarà audito in commissione Covid. Abituato a suonarsele e cantarsele senza contraddittorio, ora dovrà rispondere punto per punto della sua fallimentare gestione dell'emergenza pandemica. Per due anni gli abbiamo chiesto di venire in commissione a riferire e per due anni lui ha usato la commissione come scudo ed è scappato miseramente. Ha usato trucchetti da prestigiatore più che da leader politico che ha governato l'Italia, ha dato disponibilità per due giornate di questa settimana in cui gli impegni delle Camere rendevano incompatibile, come a lui ben noto, fissare la seduta di una commissione bicamerale. Una mossa francamente meschina, aggravata dal goffo tentativo di dimostrare l'indimostrabile, ossia che fosse la presidenza della commissione Covid a non volerlo audire. Allucinante. Questo è il suo rispetto delle Istituzioni. Ma ora sono finiti i giochetti, è finita la farsa. Domani, al termine dei lavori della Camera e non alle ore 11 precise come ha erroneamente annunciato lui, l'attesa finirà. Anche chi è abituato a correre per scappare dovrà fermarsi e dare conto delle sue decisioni politiche".
Trending
- CS – GINOSA (TA) ADOTTATO L’ADEGUAMENTO DEL PRG AL PPTR
- Limoges, incendio doloso al municipio durante i disordini: crolla il campanile
- Europei Junior e U23, Magistris nona nella 69 kg U23. Di Marzio chiude al decimo posto nella 85 kg Junior
- Ucraina: Witkoff e Kushner rinviano la missione a Mosca
- Francia, scontri e saccheggi durante le proteste contro il caro vita: un manifestante gravemente ferito
- Difesa aerea: perché l’Europa frena sulle armi a Riyadh
- CS 16 ottobre 26 – Contro il disegno secessionista dell’Autonomia differenziata e per l’unità della Repubblica
- Agenzia nr. 1791 – I Colori dell’Energia: il Presidente Matarrelli domani interviene sul tema dell’acqua pubblica
- Comunicato di solidarietà con le occupazioni delle scuole superiori di Napoli e contrarietà al CPR di Castel Volturno
- I nodi dell’immigrazione a Pordenone
