(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - Le grandi navi capitali come le portaerei rimangono fondamentali per garantire la deterrenza e la proiezione di potenza nella regione dell’Oceano Indiano, anche se la guerra moderna continua a evolversi. È quanto affermato dall’ex capo di stato maggiore della difesa indiano, il generale Anil Chauhan (Retd.), durante un intervento all’evento Off the Cuff di ThePrint a Gurugram.
Il ruolo insostituibile delle portaerei
Interrogato sul futuro delle operazioni marittime — alla luce anche dei successi ottenuti dall’Ucraina nel Mar Nero contro la flotta russa grazie all’uso di veicoli senza equipaggio — il generale Chauhan ha difeso con decisione l’importanza delle grandi navi.
- Presenza quotidiana e deterrenza: Pur riconoscendo l’importanza crescente dei sottomarini e dei droni, il generale ha sottolineato che la presenza costante di una portaerei nell’Oceano Indiano costituisce una grande forza di deterrenza e impedisce che lo spazio geopolitico venga occupato da altri attori.
- Sicurezza a lungo termine: Anche se potrebbe non essere utilizzata in combattimento ogni giorno, la sua presenza assicura la nazione a lungo termine e tutela i paesi più piccoli della regione dalle influenze esterne.
- La flotta indiana: Attualmente l’India gestisce due portaerei operative, la INS Vikrant e la INS Vikramaditya.
L’evoluzione obbligata della guerra terrestre e dei carri armati
La guerra tra Russia e Ucraina ha mostrato grandi perdite di veicoli blindati e carri armati, evidenziando la necessità di ripensare completamente la guerra di terra.
- Estensione della portata: Un carro armato tradizionale ingaggia il nemico a distanze ravvicinate (da 1 a 5 chilometri). Per sopravvivere, la gittata della potenza di fuoco dovrà essere aumentata a 20-25 chilometri, integrandosi con sistemi ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione) e droni per colpire le forze avversarie a grande distanza.
- Guerra in rete: Ogni blindato dovrà essere perfettamente collegato in rete per avere una consapevolezza situazionale immediata del campo di battaglia e distinguere con precisione le forze alleate da quelle avversarie.
- Riprogettazione contro i droni: Sarà necessario modificare il design strutturale dei carri armati per proteggerli dagli attacchi dall’alto, che sfruttano proprio il profilo superiore come punto più debole del mezzo.
In conclusione, secondo l’ex CDS, l’India e le forze armate globali dovranno affrontare un “cambiamento fondamentale” nella progettazione dei carri armati per garantirne l’utilità nei conflitti futuri.
