(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - "Ci sono voti che misurano una convenienza e voti che misurano una visione. La mozione che discutiamo oggi appartiene alla seconda categoria. Non chiede soltanto di organizzare meglio la risposta sanitaria alle ondate di calore: chiede alla politica italiana se sia ancora capace di vedere il presente, non il futuro. E c'è una seconda verità che questa mozione ha il coraggio di nominare: il caldo non è democratico. La crisi climatica è un moltiplicatore di disuguaglianze".
Così Paolo Ciani, vice capogruppo del Pd-Idp e segretario di Demos, intervenendo alla Camera per annunciare il voto favorevole del Gruppo alla mozione comune di Pd, Avs e M5s su Salute e clima.
"Una politica seria sul clima – ha aggiunto – è una politica di giustizia sociale. Per questo chiediamo di estendere il sistema nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo a tutte le città sopra i centomila abitanti, piani di allerta costruiti con le regioni, cure primarie rafforzate, controlli mirati su anziani, malati cronici, lavoratori esposti, donne in gravidanza. Dietro queste parole ci sono strumenti precisi: le anagrafi della fragilità; il codice calore nei pronto soccorso; l'assistenza domiciliare potenziata nei mesi in cui le corsie si svuotano di personale e si riempiono di pazienti. Servono città diverse. Occorre un Programma nazionale di adattamento climatico urbano con una cabina di regia, tempi e risorse certe; infrastrutture verdi e blu, riforestazione urbana, il consumo di suolo zero entro il 2030, l'approvazione e il finanziamento del Piano di ripristino della natura. La politica, quando è all'altezza del proprio compito, non insegue l'emergenza: la anticipa. E' la scelta – ha concluso – della prevenzione contro la rassegnazione, della cura contro l'abbandono, della giustizia sociale contro l'indifferenza".
Roma, 30 luglio 2026