(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2026 - "Questa mattina sono stata in visita al carcere di Regina Coeli, dove mi è stato confermato un dato che dovrebbe far riflettere tutti: circa il 25 per cento della popolazione detenuta presenta una condizione di tossicodipendenza o alcoldipendenza. È una platea molto ampia, che dimostra quanto il fenomeno delle dipendenze sia strutturale all'interno del sistema penitenziario e quanto sia necessario affrontarlo con strumenti adeguati"' Lo ha detto la deputata Pd Michela Di Biase intervenendo sul complesso degli emendamenti al progetto di legge 'Disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti'.
"Per questo – ha aggiunto – riteniamo che il provvedimento in discussione rappresenti un passo, ma non sia sufficiente. Serve un intervento più ampio, capace di rafforzare realmente i percorsi di cura, il sostegno dei servizi sanitari, il ruolo delle comunità terapeutiche e la possibilità di costruire risposte personalizzate, evitando automatismi che rischiano di escludere proprio le persone più fragili".
"Investire nei percorsi terapeutici significa investire anche nella sicurezza, perché aiutare una persona a uscire dalla dipendenza vuol dire ridurre il rischio di recidiva e favorire un reale reinserimento sociale. È questa la direzione che continuiamo a indicare con le nostre proposte emendative: una presa in carico più efficace, più giusta e più coerente con la funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione" ha concluso Di Biase.
Roma, 28 luglio 2026