(AGENPARL) - Roma, 24 Luglio 2026 - I ministri degli Esteri di Cina e ASEAN hanno chiesto una cessazione immediata delle ostilità in Medio Oriente, sollecitando la piena applicazione dell’intesa tra Stati Uniti e Iran. Contestualmente, Pechino ha chiesto moderazione in seguito all’embargo e agli attacchi Houthi contro navi commerciali nel Mar Rosso.
L’appello congiunto da Manila
Durante un vertice a Manila, i ministri hanno diffuso una dichiarazione congiunta per denunciare i rischi legati alla situazione in corso. Le parti hanno esortato Stati Uniti e Iran a rispettare rigorosamente i termini del Memorandum d’intesa di Islamabad siglato il mese scorso. È stato inoltre richiesto il massimo esercizio di cautela per proteggere i civili e le infrastrutture, garantendo al contempo il transito sicuro delle imbarcazioni attraverso gli stretti internazionali, in conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e a fronte dei disservizi registrati nello Stretto di Hormuz.
La posizione di Pechino e gli attacchi nel Mar Rosso
Parallelamente, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, è intervenuto sugli sviluppi nel Mar Rosso, ribadendo l’importanza di preservare la sovranità dei paesi della regione e di mantenere aperte e sicure le rotte di navigazione internazionale. Pechino ha esortato gli attori coinvolti a privilegiare il dialogo, la consultazione e la moderazione per gestire le controversie e ripristinare la stabilità nel Golfo.
Queste dichiarazioni arrivano dopo che il gruppo Houthi ha rivendicato un’operazione militare con missili e droni contro due petroliere saudite, la Encelia e la Layla, accusate di aver violato il blocco navale. La tensione è ulteriormente salita dopo che il governo yemenita ha bloccato un volo iraniano diretto a Sanaa, provocando una risposta missilistica diretta contro il territorio dell’Arabia Saudita.
