(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - La tensione militare nel Golfo Persico ha raggiunto un punto di non ritorno. Secondo un comunicato ufficiale diffuso giovedì dalle agenzie iraniane, le forze armate di Teheran sono pronte ad aprire una nuova fase del conflitto. Il portavoce dell’esercito iraniano, generale Mohammad Akraminia, ha lanciato un duro monito a Washington. L’Iran attuerà nuove strategie per rendere la guerra insostenibile per gli Stati Uniti.
Nuovi scenari bellici contro i bombardamenti americani
Le operazioni di ritorsione di Teheran continueranno fino a quando persisteranno i raid statunitensi sulle aree costiere meridionali. Il comando militare iraniano accusa infatti Washington di aver violato il memorandum del cessate il fuoco. Il generale Akraminia ha chiarito che il processo attuale non potrà continuare a lungo, di conseguenza, se la Casa Bianca insisterà con gli attacchi alle infrastrutture, l’esercito adotterà nuove misure di forza.
L’Iran ha già pianificato e studiato scenari inediti per scoraggiare il nemico sul campo di battaglia. Attualmente, l’ingresso in nuove arene di guerra rappresenta una delle opzioni strategiche sul tavolo dei Pasdaran. L’esercito ha sfruttato il periodo di tregua per migliorare la prontezza al combattimento e la motivazione della difesa aerea.
Il monito di Teheran contro l’invasione di terra
Il nucleo centrale del messaggio iraniano punta a frenare i piani strategici del Pentagono. A proposito di una possibile aggressione terrestre, Akraminia ha avvertito che la vulnerabilità americana sarà enorme. Un’operazione a terra offrirà a Teheran molte più opportunità per infliggere perdite devastanti all’esercito nemico rispetto agli attacchi a lungo raggio.
In conclusione, la vendetta per il sangue dei leader martirizzati è diventata una volontà nazionale assoluta. Le Forze Armate hanno elaborato i piani operativi di conseguenza. La mossa costringe ora l’amministrazione americana a valutare i rischi reali di un pantano terrestre in Medio Oriente.
