(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - La diplomazia della NATO si muove dietro le quinte delle istituzioni finanziarie commerciali. Secondo un retroscena pubblicato da Politico, il governo del Canada esercita una forte pressione sul Regno Unito. L’obiettivo di Ottawa è chiaro. Si vuole convincere la Gran Bretagna ad aderire alla nuova banca multilaterale della difesa. Questa mossa punta a sbloccare un progetto strategico finora rimasto in stallo. Il piano serve ad accelerare il riarmo occidentale di fronte alle crescenti minacce globali.
Salta il veto a Londra dopo l’uscita di Rachel Reeves
I negoziati tra i due Paesi alleati hanno subito una brusca accelerazione nelle ultime ore. In precedenza, l’adesione della Gran Bretagna alla nascita del fondo era stata bloccata da Rachel Reeves. L’ex ministra delle Finanze si era opposta al progetto. Infatti, la ministra temeva il pesante impatto economico dell’operazione sui conti pubblici di Londra.
Tuttavia, lo scenario politico all’interno di Downing Street è cambiato radicalmente. La recente rimozione di Rachel Reeves dall’esecutivo ha rimosso il principale ostacolo politico. Il Primo Ministro Andy Burnham ha modificato la squadra di governo. Di conseguenza, il Canada ha subito riaperto il dossier diplomatico con il nuovo vertice del Tesoro John Healey. L’obiettivo attuale è superare le vecchie resistenze per ottenere una firma in tempi rapidi.
Il peso della Gran Bretagna per il voto dei mercati
La fretta del Canada risponde a una precisa necessità finanziaria a livello globale. Attualmente, la struttura bancaria ha già incassato l’adesione di otto nazioni alleate, tra cui l’Ucraina e la Turchia. Nonostante questi ingressi, nessun altro Paese appartenente al G7 ha ancora deciso di finanziare il progetto.
Per questo motivo, la firma del Regno Unito è considerata fondamentale. Senza il peso economico di Londra, la banca non potrebbe ottenere il massimo rating di affidabilità. Il sigillo delle agenzie serve a raccogliere miliardi di capitali a basso costo sul mercato. In conclusione, i fondi serviranno per aumentare la produzione industriale di armi e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.
