(AGENPARL) - Roma, 20 Luglio 2026 - "Ministro Calderoli, le riconosco una coerenza politica: questa idea di autonomia la porta avanti da anni. Ma abbia il coraggio di dire agli italiani la verità: il progetto che state costruendo non risolve i problemi del Paese, li aggrava. Questa autonomia rischia di spaccare l'Italia, aumentando le disuguaglianze e creando cittadini con diritti diversi a seconda del territorio in cui vivono". Lo ha detto Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula sugli schemi di intesa tra il Governo e quattro Regioni. Quella che chiamate autonomia differenziata è la riedizione della cosiddetta vecchia questione settentrionale: non colma i divari territoriali, li cristallizza. Non è una riforma per rendere lo Stato più efficiente, ma un progetto che rischia di trasferire competenze senza garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini. Il ministro Calderoli sa bene che funzioni fondamentali come la protezione civile richiedono una regia nazionale forte. Le emergenze non conoscono confini regionali: non si può trasformare la sicurezza dei cittadini in una competizione tra territori. Sui LEP state mettendo in scena il gioco delle tre carte: dite di voler garantire livelli essenziali delle prestazioni, ma non indicate le risorse necessarie e non spiegate come intendete assicurare gli stessi servizi in tutto il Paese. La verità è che senza finanziamenti adeguati questa riforma rischia di lasciare indietro proprio i territori che hanno più bisogno dello Stato. Calderoli ha una coerenza politica che gli riconosco: questa battaglia è parte della sua storia. Ma abbia l'onestà intellettuale di dire che l'autonomia costruita in questo modo non rafforza l'Italia, la divide. Non è autonomia: è una frattura istituzionale e sociale che il Paese non può permettersi".
Roma, 20 luglio 2026